Se le pareti dei macelli fossero di vetro, tutti sarebbero vegetariani...

mercoledì 3 giugno 2020

La gallina da compagnia: cosa consigliare agli appassionati?













Gli anni 2000 hanno visto l’evolversi della gallina ad animale da compagnia. La principale motivazione dei proprietari è ecologica: una gallina ricicla fino a 200 kg di avanzi alimentari in un anno, produce escrementi che possono essere utilizzati come fertilizzante per il giardino o il compostaggio e si nutre di insetti, lumache e chiocciole, rendendo così inutili i trattamenti chimici.
Inoltre, non si deve dimenticare che i proprietari possono beneficiare della compagnia di un animale molto socievole e raccogliere uova extra-fresche. Tuttavia, per mantenere queste galline da compagnia in buona salute, è indispensabile conoscerne i bisogni fondamentali e saper riconoscere i primi sintomi di malattia.

COME SCEGLIERE LA GALLINA GIUSTA?

Ormai comunemente inserite nel giardino di casa, le galline da compagnia hanno delle esigenze che vanno rispettate per preservare il loro benessere e la loro salute.

Nel mondo, esistono più di 200 razze di galline, ciascuna con le proprie caratteristiche: taglia (razza nana, media o grande), piumaggio, produzione orientata alle uova o alla carne. Esistono anche razze ibride, ottenute dall’incrocio di razze pure con la finalità di aumentare la produzione di uova o di carne; per esempio la gallina rossa è molto diffusa. Anche le uova possono essere più o meno grandi e a volte colorate.
L’aspettativa di vita di una gallina è variabile: da 4 a 6 anni per le razze ibride, e fino a 10 anni per le razze pure. La presenza di un gallo non è necessaria per avere delle uova, ma lo è per ottenere dei pulcini (la cova dura 21 giorni).
Il gallo è utile per cacciare gli intrusi, ma si può mostrare aggressivo e il suo canto è spesso fonte di dissapori con il vicinato. Si deve considerare l’introduzione di un gallo ogni quattro (razze nane) – dieci galline.
La gallina è un animale sociale e ha bisogno di compagnia; si raccomanda, quindi, di possederne almeno due per poter assicurar loro una vita normale. Le galline coabitano senza problemi con altre specie di volatili, mentre la presenza di un gatto, utile per limitare la moltiplicazione dei roditori (ratti, topi), rappresenta un rischio per la produzione di pulcini.
Allo stesso modo è difficile impedire ai cani di avere un comportamento predatorio sulle galline.

COME COSTRUIRE E ALLESTIRE IL PROPRIO POLLAIO?

Il pollaio deve essere facile da pulire e costruito in modo da impedire l’intrusione di predatori. È necessario sopraelevare, rispetto al pavimento del pollaio, gli spazi “notte” e “deposizione” per garantire un adeguato isolamento dall’umidità.
Le galline al crepuscolo si dispongono sui posatoi, per dormire al riparo dei predatori e dai parassiti. I posatoi devono essere adatti alla dimensione delle zampe: piatti, con i bordi arrotondati e di una larghezza sufficiente da permettere il sostegno delle dita (7 cm di media). Si deve prevedere quindi una larghezza dei posatoi di almeno 18-25 cm per gallina.
Un piano rimovibile coperto di segatura o di trucioli di legno e posizionato sotto i posatoi semplifica la raccolta quotidiana degli escrementi. La lettiera (paglia, segatura, canapa), che ricopre il pavimento del pollaio, deve essere cambiata ogni settimana. La gallina preferisce deporre le uova in un ambiente tranquillo e buio.
I nidi (un nido ogni tre), foderato di paglia o di trucioli di legno, devono essere collocati a 50-70 cm dal suolo e mantenuti puliti per evitare che le uova si sporchino. Una mangiatoia e un abbeveratoio, al riparo dalle intemperie, completano l’allestimento.
La gallina è molto più sensibile al caldo che al freddo e uno stress termico di una certa intensità potrebbe esserle fatale. Essa ha bisogno di grattare il suolo e di avere accesso a un cibo vario: una zona esterna con erba è indispensabile.
Attenzione, un’elevata concentrazione di galline trasforma rapidamente un giardino in un deserto vegetale! Conviene disporre di almeno 10-20 m2 per gallina ed effettuare delle rotazioni delle zone di razzolamento affinché la vegetazione si rigeneri.
Se la superficie disponibile è molto estesa i gallinacei rispetteranno le piante, ma conviene proteggere i giovani germogli. Il parchetto esterno deve prevedere un abbeveratoio, degli arbusti (nascondigli, rifugi, riserve di insetti), zone d’ombra, una vasca di sabbia per i bagni di polvere. Le siepi proteggono le galline da eventuali predatori e impediscono loro di scappare (prevedere 1 metro di altezza per le razze pesanti e 2 metri per quelle leggere).
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