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mercoledì 12 gennaio 2022
OMAGGIO A FIORE.COSI' PICCOLA E GIA' SUL SUO CORPICINO I SEGNI DELLA VIOLENZA DELL'INDUSTRIA DELLA CARNE DI POLLO!!!
COSA SUCCEDE NEGLI ALLEVAMENTI:
SE NON VISUALIZZI IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=AM7Sj8zH_Nc
OMAGGIO A FIORE <3
SE NON VISUALIZZI IL VIDEO: https://youtu.be/hbeJyKNZHME
lunedì 18 gennaio 2021
venerdì 30 ottobre 2020
mercoledì 22 luglio 2020
giovedì 9 luglio 2020
Galline da compagnia :)
Ecco alcuni dei tanti video che ho postato nel tempo 🥰👍🐤🐤♥️
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=846009612459110&id=100011502369554&extid=U6DxoZhMGiz9ORyP&d=null&vh=i
venerdì 12 giugno 2020
Una gallina per amica, aumentano le famiglie che la scelgono come animale domestico
Torino - Per ora sono ben lontani dall’insidiare il primato di cani e gatti come animali domestici. Ciò non toglie che, dagli Usa all’Europa alla Nuova Zelanda, ovunque sembra in aumento il numero di chi li sceglie al loro posto.
Sono polli, galli e galline, che sempre più famiglie prendono inizialmente per motivi di carattere economico (la disponibilità di uova) ed ecologico (sono ottimi per riciclare gli avanzi) finendo però poi con l’instaurare con loro un rapporto affettivo. «Li trattano come animali domestici, soprattutto se in casa ci sono bambini» spiegano dalla Surrey Poultry (pollame) Society al Guardian. Lontani i tempi in cui il pollaio era un recinto puzzolente da tenere lontano. Ora capita che questi uccelli vengano chiamati per nome, tenuti in braccio come cuccioli e sistemati nel cortile di casa o sul terrazzo. E la tendenza è in crescita.
Il Los Angeles Times annota che secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Usa, in America nel 2019 i pollai urbani aumenteranno del 400%. E in Francia già nel 2011 aveva destato curiosità l’aumento del 50% delle vendite di pulcini e galline tra gli abitanti delle città. Il mercato si adegua, e cominciano a spuntare, per chi vuole andare in vacanza lasciando l’amico pennuto in mani esperte, pensioni dedicate esclusivamente a loro.
“La mia vita con Nina in un loft milanese. È intelligente, socievole e fa le fusa”
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L’avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d’origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l’anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni. «Lo mangia mio figlio - spiega Amodio - io sono quasi vegana».
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L’avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d’origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l’anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni. «Lo mangia mio figlio - spiega Amodio - io sono quasi vegana».
La sua esperienza con una gallina - che racconta sulla pagina Facebook La Nina, seguita da 8.000 persone - ha l’obiettivo di ribaltare l’idea che la maggioranza ha nei confronti di questo animale, ossia carne da mettere sotto i denti. «Il pollo è il volatile più diffuso eppure lo guardiamo con sospetto. Ed è il più maltrattato». Anche per questo motivo, Nina è ambasciatrice di Animal Equality, organizzazione internazionale per i diritti degli animali.
Amodio vuole mostrare come, con una gallina, si possa condividere molto della vita. «Quest’estate siamo stati in Francia e in Versilia, e le è piaciuto rotolarsi nella sabbia. È molto docile, socievole, ubbidiente e intelligente». Se esce di casa, o se arrivano ospiti, Nina corre verso la porta. «E se la chiamo mi risponde o mi viene incontro». Racconta, al telefono mentre il figlio guarda il Gran Premio con Nina appollaiata sulle gambe, che sia molto affettuosa e talvolta faccia le fusa. «Non uso un guinzaglio, Nina sta in una cesta. Non scappa, mi sta sempre vicino, anche in spiaggia, al parco o al ristorante».
Molti, per strada, nemmeno la notano. Per altri è una piccola star del quartiere, pochi quelli che si infastidiscono. «Non mi interessa provocare né fare il fenomeno - puntualizza - sto solo sperimentando un rapporto con un animale domestico che non sia un gatto o un cane, che peraltro ho. Un rapporto che in futuro mi piacerebbe fosse studiato dai ricercatori».
Mantenere Nina costa poco («10 euro all’anno di mangime biologico») e si risparmia sulla lettiera: pare che nessuna gallina abbia imparato a fare i bisogni in un posto preciso, e Nina non fa eccezione, li semina per casa. «Ma si raccolgono facilmente ed è un animale pulito, si liscia di continuo le penne».
La sua padrona, che ammette di averla presa pensando di poterla rispedire al mittente in caso di convivenza difficile (e di essersene poi innamorata), vorrebbe contribuire, con questa esperienza, ad abbattere i luoghi comuni su questi animali, «che non sono per nulla stupidi». «Nina è curiosa, quando la porto in macchina guarda fuori dal finestrino. E una volta, giocando a una sorta di memory, mi ha spiazzata. Ero abituata al fatto che sapesse riconoscere un pulcino da un elefante. Beh, le ho mostrato il retro delle carte. Avrebbe potuto beccare a caso per ottenere una ricompensa, e invece è rimasta ferma a fissarmi. Come a dire: “In giro non mi prendi, volta la carta e vedrai che indovino”».
martedì 9 giugno 2020
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....
*******MASSIMA DIFFUSIONE MI SPIEGATE PERCHE' QUESTO PER IL TRIBUNALE NON E' MALTRATTAMENTO?
Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
CONTINUA SUL SITO: http://coordinamento-movimentolam.blogspot.com/2020/03/massima-diffusione-in-merito-alla.html
IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI
Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura per diversi allevamenti fornitori del marchio AIA.
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Ciò è crudele verso gli animali e un problema di salute pubblica. Per la comunità scientifica questi allevamenti facilitano la diffusione di virus pericolosi per gli esseri umani.
Inoltre, come documentato nella nostra indagine, per mantenere in vita il maggior numero di animali si ricorre a un uso massiccio di antibiotici, somministrati a tutti i polli a scopo preventivo, una modalità questa che è fra le cause dell’antibiotico resistenza.
Ci sono poi le violenze e le negligenze degli operatori nei confronti degli animali. Gli allevamenti intensivi sembrano zone buie dove nemmeno le minime leggi di protezione degli animali sono rispettate.
Pulcini appena nati scaricati con una violenza al punto da ferirli o ucciderli, animali malati gettati ancora vivi tra i cadaveri o soppressi dopo ore di agonia.
Polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Oltre 500 milioni di polli sono macellati ogni anno in Italia. Si tratta della carne più consumata, spesso scelta come sostituta della carne rossa, ma proviene da sistemi intensivi che possono costituire un pericolo per la nostra comunità e sono causa di gravi sofferenze per gli animali.
È ora di cambiare. Firma per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali e scegli un’alimentazione a base vegetale. https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Gli animali malati non vengono curati, agonizzano in allevamento, sono gettati ancora vivi insieme ai cadaveri o soppressi dopo ore di sofferenza. Un operatore arriva a falciare con la motozappa un animale malato, incapace di muoversi. Al momento del trasporto al macello, gli animali sono raggruppati anche con l’uso di calci verso i nastri trasportatori.
FIRMA LA PETIZIONE STOP PULCINI NEL TRITACARNE e TANTE ALTRE ALTRE RACCOLTE QUI:
mercoledì 3 giugno 2020
Una gallina per amica, aumentano le famiglie che la scelgono come animale domestico
Torino - Per ora sono ben lontani dall’insidiare il primato di cani e gatti come animali domestici. Ciò non toglie che, dagli Usa all’Europa alla Nuova Zelanda, ovunque sembra in aumento il numero di chi li sceglie al loro posto.
Sono polli, galli e galline, che sempre più famiglie prendono inizialmente per motivi di carattere economico (la disponibilità di uova) ed ecologico (sono ottimi per riciclare gli avanzi) finendo però poi con l’instaurare con loro un rapporto affettivo. «Li trattano come animali domestici, soprattutto se in casa ci sono bambini» spiegano dalla Surrey Poultry (pollame) Society al Guardian. Lontani i tempi in cui il pollaio era un recinto puzzolente da tenere lontano. Ora capita che questi uccelli vengano chiamati per nome, tenuti in braccio come cuccioli e sistemati nel cortile di casa o sul terrazzo. E la tendenza è in crescita.
Il Los Angeles Times annota che secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Usa, in America nel 2019 i pollai urbani aumenteranno del 400%. E in Francia già nel 2011 aveva destato curiosità l’aumento del 50% delle vendite di pulcini e galline tra gli abitanti delle città. Il mercato si adegua, e cominciano a spuntare, per chi vuole andare in vacanza lasciando l’amico pennuto in mani esperte, pensioni dedicate esclusivamente a loro.
“La mia vita con Nina in un loft milanese. È intelligente, socievole e fa le fusa”
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L’avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d’origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l’anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni. «Lo mangia mio figlio - spiega Amodio - io sono quasi vegana».
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L’avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d’origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l’anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni. «Lo mangia mio figlio - spiega Amodio - io sono quasi vegana».
La sua esperienza con una gallina - che racconta sulla pagina Facebook La Nina, seguita da 8.000 persone - ha l’obiettivo di ribaltare l’idea che la maggioranza ha nei confronti di questo animale, ossia carne da mettere sotto i denti. «Il pollo è il volatile più diffuso eppure lo guardiamo con sospetto. Ed è il più maltrattato». Anche per questo motivo, Nina è ambasciatrice di Animal Equality, organizzazione internazionale per i diritti degli animali.
Amodio vuole mostrare come, con una gallina, si possa condividere molto della vita. «Quest’estate siamo stati in Francia e in Versilia, e le è piaciuto rotolarsi nella sabbia. È molto docile, socievole, ubbidiente e intelligente». Se esce di casa, o se arrivano ospiti, Nina corre verso la porta. «E se la chiamo mi risponde o mi viene incontro». Racconta, al telefono mentre il figlio guarda il Gran Premio con Nina appollaiata sulle gambe, che sia molto affettuosa e talvolta faccia le fusa. «Non uso un guinzaglio, Nina sta in una cesta. Non scappa, mi sta sempre vicino, anche in spiaggia, al parco o al ristorante».
Molti, per strada, nemmeno la notano. Per altri è una piccola star del quartiere, pochi quelli che si infastidiscono. «Non mi interessa provocare né fare il fenomeno - puntualizza - sto solo sperimentando un rapporto con un animale domestico che non sia un gatto o un cane, che peraltro ho. Un rapporto che in futuro mi piacerebbe fosse studiato dai ricercatori».
Mantenere Nina costa poco («10 euro all’anno di mangime biologico») e si risparmia sulla lettiera: pare che nessuna gallina abbia imparato a fare i bisogni in un posto preciso, e Nina non fa eccezione, li semina per casa. «Ma si raccolgono facilmente ed è un animale pulito, si liscia di continuo le penne».
La sua padrona, che ammette di averla presa pensando di poterla rispedire al mittente in caso di convivenza difficile (e di essersene poi innamorata), vorrebbe contribuire, con questa esperienza, ad abbattere i luoghi comuni su questi animali, «che non sono per nulla stupidi». «Nina è curiosa, quando la porto in macchina guarda fuori dal finestrino. E una volta, giocando a una sorta di memory, mi ha spiazzata. Ero abituata al fatto che sapesse riconoscere un pulcino da un elefante. Beh, le ho mostrato il retro delle carte. Avrebbe potuto beccare a caso per ottenere una ricompensa, e invece è rimasta ferma a fissarmi. Come a dire: “In giro non mi prendi, volta la carta e vedrai che indovino”».
La gallina da compagnia: cosa consigliare agli appassionati?
Gli anni 2000 hanno visto l’evolversi della gallina ad animale da compagnia. La principale motivazione dei proprietari è ecologica: una gallina ricicla fino a 200 kg di avanzi alimentari in un anno, produce escrementi che possono essere utilizzati come fertilizzante per il giardino o il compostaggio e si nutre di insetti, lumache e chiocciole, rendendo così inutili i trattamenti chimici.
Inoltre, non si deve dimenticare che i proprietari possono beneficiare della compagnia di un animale molto socievole e raccogliere uova extra-fresche. Tuttavia, per mantenere queste galline da compagnia in buona salute, è indispensabile conoscerne i bisogni fondamentali e saper riconoscere i primi sintomi di malattia.
COME SCEGLIERE LA GALLINA GIUSTA?
Ormai comunemente inserite nel giardino di casa, le galline da compagnia hanno delle esigenze che vanno rispettate per preservare il loro benessere e la loro salute.
Nel mondo, esistono più di 200 razze di galline, ciascuna con le proprie caratteristiche: taglia (razza nana, media o grande), piumaggio, produzione orientata alle uova o alla carne. Esistono anche razze ibride, ottenute dall’incrocio di razze pure con la finalità di aumentare la produzione di uova o di carne; per esempio la gallina rossa è molto diffusa. Anche le uova possono essere più o meno grandi e a volte colorate.
L’aspettativa di vita di una gallina è variabile: da 4 a 6 anni per le razze ibride, e fino a 10 anni per le razze pure. La presenza di un gallo non è necessaria per avere delle uova, ma lo è per ottenere dei pulcini (la cova dura 21 giorni).
Il gallo è utile per cacciare gli intrusi, ma si può mostrare aggressivo e il suo canto è spesso fonte di dissapori con il vicinato. Si deve considerare l’introduzione di un gallo ogni quattro (razze nane) – dieci galline.
La gallina è un animale sociale e ha bisogno di compagnia; si raccomanda, quindi, di possederne almeno due per poter assicurar loro una vita normale. Le galline coabitano senza problemi con altre specie di volatili, mentre la presenza di un gatto, utile per limitare la moltiplicazione dei roditori (ratti, topi), rappresenta un rischio per la produzione di pulcini.
Allo stesso modo è difficile impedire ai cani di avere un comportamento predatorio sulle galline.
COME COSTRUIRE E ALLESTIRE IL PROPRIO POLLAIO?
Il pollaio deve essere facile da pulire e costruito in modo da impedire l’intrusione di predatori. È necessario sopraelevare, rispetto al pavimento del pollaio, gli spazi “notte” e “deposizione” per garantire un adeguato isolamento dall’umidità.
Le galline al crepuscolo si dispongono sui posatoi, per dormire al riparo dei predatori e dai parassiti. I posatoi devono essere adatti alla dimensione delle zampe: piatti, con i bordi arrotondati e di una larghezza sufficiente da permettere il sostegno delle dita (7 cm di media). Si deve prevedere quindi una larghezza dei posatoi di almeno 18-25 cm per gallina.
Un piano rimovibile coperto di segatura o di trucioli di legno e posizionato sotto i posatoi semplifica la raccolta quotidiana degli escrementi. La lettiera (paglia, segatura, canapa), che ricopre il pavimento del pollaio, deve essere cambiata ogni settimana. La gallina preferisce deporre le uova in un ambiente tranquillo e buio.
I nidi (un nido ogni tre), foderato di paglia o di trucioli di legno, devono essere collocati a 50-70 cm dal suolo e mantenuti puliti per evitare che le uova si sporchino. Una mangiatoia e un abbeveratoio, al riparo dalle intemperie, completano l’allestimento.
La gallina è molto più sensibile al caldo che al freddo e uno stress termico di una certa intensità potrebbe esserle fatale. Essa ha bisogno di grattare il suolo e di avere accesso a un cibo vario: una zona esterna con erba è indispensabile.
Attenzione, un’elevata concentrazione di galline trasforma rapidamente un giardino in un deserto vegetale! Conviene disporre di almeno 10-20 m2 per gallina ed effettuare delle rotazioni delle zone di razzolamento affinché la vegetazione si rigeneri.
Se la superficie disponibile è molto estesa i gallinacei rispetteranno le piante, ma conviene proteggere i giovani germogli. Il parchetto esterno deve prevedere un abbeveratoio, degli arbusti (nascondigli, rifugi, riserve di insetti), zone d’ombra, una vasca di sabbia per i bagni di polvere. Le siepi proteggono le galline da eventuali predatori e impediscono loro di scappare (prevedere 1 metro di altezza per le razze pesanti e 2 metri per quelle leggere).
Fonte: La Settimana Veterinaria
QUI:
giovedì 5 marzo 2020
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....
*******MASSIMA DIFFUSIONE IN MERITO ALLA SENTENZA 'STORICA'. Enpa, Animal Equality e Essere Animali:... MI SPIEGATE PERCHE' QUESTO PER IL TRIBUNALE NON E' MALTRATTAMENTO?

Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
https://www.youtube.com/watch?v=wZ0-2kmPO3M&feature=emb_title
mercoledì 4 marzo 2020
*******MASSIMA DIFFUSIONE IN MERITO ALLA SENTENZA 'STORICA'. Enpa, Animal Equality e Essere Animali:
3 MAR 2020 —
... MI SPIEGATE PERCHE' QUESTO PER IL TRIBUNALE NON E' MALTRATTAMENTO?
Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
https://www.youtube.com/watch?v=wZ0-2kmPO3M&feature=emb_title
Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
https://www.youtube.com/watch?v=wZ0-2kmPO3M&feature=emb_title
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....
martedì 3 marzo 2020
*******MASSIMA DIFFUSIONE IN MERITO ALLA SENTENZA 'STORICA'. Enpa, Animal Equality e Essere Animali: MI SPIEGATE PERCHE' QUESTO PER IL TRIBUNALE NON E' MALTRATTAMENTO?
Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi.
Solo in Italia, 32 milioni di galline sono costrette a vivere in gabbia al solo scopo di produrre uova a basso costo, per poi essere brutalmente uccise a soli due anni di vita, TRITATE VIVE.
Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....
Un investigatore sotto copertura ha ricordato i suoi primi 30 minuti alla catena di montaggio di un macello di polli.

«La velocità è l’obiettivo dominante di tutta la catena di montaggio del macello: la giornata di lavoro finisce quando si raggiunge una certa quota di animali macellati e per questo gli operatori afferrano i polli il più rapidamente possibile, bruscamente, disinteressandosi al fatto che siano animali vivi. I polli vengono presi dalle zampe, ma anche da un’ala o dal collo. Spesso gli operatori infilano così bruscamente le zampe dei polli nelle catene che mi chiedo come sia possibile che non vengano strappate via».
«I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici da riempire la sala tanto che per parlare con un operatore al tuo fianco devi gridare».
Una volta appesi alle catene, i polli vengono trascinati attraverso una cisterna di acqua elettrificata che ha l’obiettivo di stordirli, ma per via della fretta, dell’incuria e dell’approsimatezza non tutti i polli immergono la testa nell’acqua e lo stordimento non sempre avviene correttamente e in modo efficace. Questo significa che i polli possono essere ancora completamente o parzialmente coscienti quando viene loro tagliata la gola.
[AgireOra] [Difendiamo i più indifesi] Diffondi il video agghiacciante sull'allevamento dei poveri polli
PER FIRMARE LA PETIZIONE STOP PULCINI NEL TRITACARNE:
*HO SCRITTO AL LEGALE DI ENPA: i tempi per proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione dei reati riguardanti gli evidenti maltrattamenti verso i polli e le galline sono spirati, ma è possibile proporre una nuova denuncia fornendo nuovo materiale e dando nuovo impulso alle indagini:
QUIEnpa, Animal Equality e Essere Animali: MI SPIEGATE PERCHE' QUESTO PER IL TRIBUNALE NON E' MALTRATTAMENTO?
Petra doveva essere tritata viva, ma è riuscita a salvarsi.
Solo in Italia, 32 milioni di galline sono costrette a vivere in gabbia al solo scopo di produrre uova a basso costo, per poi essere brutalmente uccise a soli due anni di vita.
Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
In collaborazione con il rifugio Frie Vinger e l'associazione danese Anima.
La Nina, una gallina da compagnia musicista. Ecco la gallina della mia amica Silvia
Guardate come si impegna la Nina! Brava ! Condividete per favore, aiutate la Nina a fare la rivoluzione culturale. Le galline (e non solo) devono stare lontano dalla padella !
lunedì 2 marzo 2020
giovedì 27 febbraio 2020
Non possiamo arrenderci ora. Anzi è il momento di intensificare attivismo per fare considerare la gallina animale da compagnia
[28/2, 08:37] 🐤: Se Tu leggi la sentenza, ancora i polli non sono stati ritenuti meritevoli di essere considerati animali e quindi le accuse sono solo x animali diversi.
[28/2, 08:37] 🐤: Abbiamo ottenuto solo che Amadori cambiasse pubblicità che descrivendo i polli sani e felici si configurava come pubblicità ingannevole.
[28/2, 08:37] 🐤: C'è purtroppo ancora tanto da fare x i polli.
[28/2, 08:37] 🐤: Ma fortunatamente abbiamo altresì ottenuto che Animal Equality, una delle più importanti e attive associazioni internazionali per salvare gli animali, quest'anno si concentrasse in particolare sui polli.
[28/2, 08:37] 🐤: Purtroppo quella sentenza ci è contro
[28/2, 08:37] 🐤: Per farli considerare animali
[28/2, 08:37] 🐤: Ma non possiamo arrenderci ora
In questo estratto del documentario, vengono mostrate le condizioni di allevamento dei polli allevati ...
POLLO 100% ITALIANO: un'inchiesta shock di Animal Equality
VIDEO SHOCK! Incubatoi, cattura e macello di polli in Italia
LEGGI L'INCHIESTA DI ANIMAL EQUALITY E
FIRMA LA PETIZIONE SU WWW.POLLOITALIANO.IT
https://campaigns.animalequality.it/pollo-100-italiano/
ALCUNE GIF realizzate per la petizione STOP PULCINI NEL TRITACARNE qui


ALCUNE GIF realizzate per la petizione STOP PULCINI NEL TRITACARNE qui


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