Se le pareti dei macelli fossero di vetro, tutti sarebbero vegetariani...

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venerdì 24 gennaio 2020

La strategia del broccolo: perché l’economia dovrà dar retta ai vegani

Il mercato cambierà inevitabilmente per fare fronte alla crisi climatica: la risposta è adeguarsi per tempo verso un’alimentazione sempre più vegetale.

martedì 14 gennaio 2020

La carne inquina l'aria più delle industrie e del traffico. Specie quella di pollo.

09/01/2020
Oltre a far aumentare il rischio di tumori, malattie cardiovascolari e altre malattie tra le prima cause di morte in Italia. Oltre a provocare l'antibiotico resistenza per l'abuso di antibiotici negli allevamenti. Oltre a essere tra le fonti primarie di gas a effetto serra. Oltre a generare un enorme spreco di risorse, con conseguente impatto ambientale disastroso.
Oltre a tutto questo, il consumo di carne è diventato uno dei fattori determinanti della diffusione nell'ambiente delle polveri sottili, o meglio, polveri fini (ancora più dannose), che attaccano i polmoni e penetrano nell'organismo fino ad arrivare al sistema cardiocircolatorio. Causando asma, allergie, bronchiti, enfisema, tumori, problemi cardiocircolatori.
Le prime vittime sono i bambini e l'Italia detiene il non invidiabile primato in Europa per le morti provocate da questo genere di inquinamento: 45.600 vittime in un anno. Questi sono i dati del 2016; nel 2015 eravamo secondi per numero di vittime, nel 2016 abbiamo raggiunto il maggior numero di vittime in tutta Europa e siamo diventati undicesimi nel mondo.
Sono gli allevamenti di animali una delle cause principali di inquinamento da polveri fini: sono secondi solo al riscaldamento. Il riscaldamento domestico ne è responsabile per il 38% e subito dopo vengono gli allevamenti, col 15,1%. L'industria è al terzo posto, con l'11,1% e poi viene il traffico automobilistico, col 9%. Ma, mentre nel settore dei trasporti e dell'industria le emissioni sono in diminuzione, negli allevamenti sono in aumento.
Tutti gli allevamenti costituiscono un problema: che si tratti della produzione di carne o di pesce, di uova o di latticini. I peggiori però sono quelli di polli e galline, per la carne o per le uova, con emissioni che vanno dal doppio al triplo rispetto agli altri.
Questo genere di inquinamento è definito "da particolato PM 2,5": si tratta di particelle solide e liquide sospese in aria con diametro inferiore a 2,5 micron, dette "polveri fini", che sono in grado di penetrare a fondo nel nostro organismo. Permangono molto a lungo in atmosfera e trasportano altri inquinanti (come metalli pesanti e idrocarburi), diventando così ancora più pericolose.
Non solo danni alla salute, ma anche economici: vanno infatti conteggiati anche i costi sanitari causati dal particolato PM 2,5. Uno studio pubblicato pochi mesi fa da ricercatori delle università americane Carnegie Mellon e Stanford ha dimostrato che i 4 settori sopra citati, maggiormente responsabili delle emissioni di polveri fini, contribuiscono al PIL nazionale per meno del 20%, ma sono responsabili di oltre il 75% dei danni.
Ma questi costi non sono sostenuti dall'industria dell'allevamento: a loro vanno i guadagni, i costi gravano sulle spalle della società intera. In Italia la situazione non è diversa: i settori responsabili sono gli stessi, gli allevamenti impattano più di industria e traffico, e riguardo ai danni alla salute umana siamo i primi in Europa per numero di morti.
I dati per l'Italia vengono dall'Ispra (l'istituto italiano per la protezione ambientale) e quelli per l'Europa (Italia inclusa) dal dossier 'The Lancet Countdown 2019: Tracking Progress on Health and Climate Change', da poco pubblicato a cura di esperti di 35 istituzioni internazionali e agenzie dell'ONU.
Quello dell'inquinamento da polveri fini è un motivo di più per evitare il consumo di carne e di ogni prodotto dell'allevamento: possiamo difenderci, ne abbiamo il potere. Siamo noi a decidere che cosa mangiare: è tempo di smettere di credere alla propaganda dell'industria dell'allevamento e fare i nostri interessi, non i loro.
Per passare a un'alimentazione che non uccide nessuno, richiedi la nostra guida gratuita: ti aiuterà a rendere ancora più facile la transizione.
Fonti
Peter Tschofen, Inês L. Azevedo, Nicholas Z. Muller, Fine particulate matter damages and value added in the US economy, PNAS October 1, 2019 116 (40) 19857-19862; first published September 9, 2019 https://doi.org/10.1073/pnas.1905030116
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PER L'ARTICOLO IN ORIGINALE: qui

giovedì 10 aprile 2014

STOP SLAUGHTERS: intervento del Coordinamento LAM al forum politico organizzato ad Acireale per il 12/4/2014. Preparazione dossier e nostro intervento

Stop slaughters. Intervento del Coordinamento LAM al forum politico-animalista ad Acireale di sabato 12/4/2014 (versione corretta): qui
Video con bozza intervento su pannelli:

Video con bozza intervento via webcam:

Prova video più breve: perdonami Giò, ero in ritardissimo e mi sono pure 'impapinata' :(

mercoledì 4 dicembre 2013

STOP SLAUGHTERS non avrà alcun'altra impostazione se non quella ETICA e di impulso economico verso vecchie o nuove fonti proteiche d'origine vegetale.

STOP SLAUGHTERS non avrà alcun'altra impostazione se non quella ETICA e di impulso economico verso nuove e vecchie fonti proteiche d'origine vegetale. Ogni altra motivazione reietta o disattesa. 

Con stop slaughters intendiamo dare al movimento animalista e vegan un'impostazione NUOVA, più fruttuosa per tutti gli animali e NON PIU' fallimentare come l'impostazione della vecchia scuola sino ad oggi utilizzata nelle nostre campagne animaliste (ossia l'impostazione 'ecologica' per la quale, semplificando il concetto, è meno grave uccidere 500 animali che defecano meno piuttosto che un solo animale che defeca di più..., oppure l'impostazione 'salutista', per la quale è meglio mangiare i cuccioli -carne bianca- piuttosto che gli animali adulti -carne rossa-). Questa impostazione verso il vegetarismo E' DEL TUTTO FUORVIANTE ed è altresì molto debole e contestabilissima: l'unica vera ragione per la quale non possiamo essere attaccati nella nostra lotta è quella ETICA: non uccidiamo animali per nutrirci dei loro corpi perchè gli animali sono esseri senzienti e passibili di essere nostri amici come il cane o il gatto (si veda tra tutti il progetto 'OGNI GALLINA CHE SALVO E' UNA CREATURA UNICA', progetto a cura di Simona del Coordinamento LAM Lega Anti Macellazione).

Chiariamo un concetto (ratio e petitum della campagna stop slaughters). No all'impostazione  'ecologica' e No all'impostazione 'salutista'. L'unica impostazione sarà quella ETICA e di NUOVO IMPULSO ECONOMICO alla produzione e commercio di nuove e vecchie proteine vegetali. 
Chiariamo subito alcuni concetti base (per evitare fraintendimenti come è appena successo alla riunione tenutasi ieri a Roma per la quale avevo nominato un mio delegato di fiducia il quale non aveva in realtà compreso nel profondo la ratio di stop slaughters).
Se dovessimo tentare di convincere una 'società' cannibale a non mangiare più i bambini, sarebbe fuorviante, riduttivo e anche offensivo (e non solo per i bambini stessi) usare come mezzi di convincimento la ragione 'ecologica' (ossia mangiare i bambini 'non è ecologico') o quella 'salutista' (mangiare i bambini 'fa male alla salute')... Mangiare i bambini comporta 'semplicemente' un'azione contraria al sentimento morale: comporta la loro previa uccisione, uccisione che, in quanto tale, dovrebbe per lo meno essere suffragata da una valutazione molto rigida del concetto di 'stato di necessità' (per assurdo: arrivo ad uccidere un bambino -o nel nostro caso un animale- per mangiarlo solo quando non ho proprio trovato null'altro da mettere sotto i denti). E' molto stupido e offensivo per la nostra intelligenza dire 'non uccido bambini (o animali) per mangiarli perchè i bambini defecano e quindi allevarli non è ecologico...

Mangiare gli animali (o, nel nostro esempio di una tribù cannibale, i bambini) comporta dunque un'azione contraria al sentimento morale: comporta la loro previa uccisione, come sopra detto, e questo motivo è ampiamente assorbente rispetto a tutti gli altri motivi e deve bastare per farci adottare, come società civile ed evoluta, un tipo di alimentazione differente.

Anche perchè le motivazioni ecologiche e salutiste, come visto, prestano il fianco a terribili ed aberranti (soprattutto dal punto di vista etico) 'scappatoie' in tutti coloro che semplicemente si accontentano di causare un non meglio specificato 'male minore' (e purtroppo sono la maggior parte). Tutte queste persone, dopo aver ascoltato le motivazioni 'ecologiche' e 'salutiste' sono indotte a credere, per ignoranza abissale circa l'altra motivazione, la più imperante, ossia quella ETICA, che mangiare 'bambini o animali più giovani' (per la motivazione salutista...) oppure in maggior numero per avere la stessa quantità di caren (per la motivazione ecologica che muove dalla quantità di feci prodotte nel corso della vita della creatura e dalla quantità di cibo ingerito...) sia la soluzione 'ottimale' per fare 'qualcosa' nel suo piccolo (...!!!). 
Le due deleterie impostazioni della vecchia scuola al movimento vegetariano hanno portato, negli anni, ad effetti disastrosi. Nella concezione comune, ora, si crede stupidamente che mangiare 800 conigli o tacchini o maiali o pulcini/polli sia 'meglio' rispetto all'uccidere una sola mucca di grandi dimensioni, tant'è che il consumo di questi piccoli animali (conigli, tacchini e pulcini/polli è, ahimé, in forte crescita!). E per ogni mucca 'salvata' dalla vecchia scuola (quella del dover per forza inventarsi fantasiose motivazioni 'ecologiste' o 'salutiste', mettendo in secondo piano l'imperante motivazione etica, per intenderci), 800 piccoli animali sono stati inutilmente sacrificati.
TUTTO QUESTO NON DEVE ESSERE PIU' PERMESSO! Stop slaughters darà un nuovo impulso alla questione animale e alla questione animalista-vegana: gli animali sono esseri senzienti (ex art. 13 Trattato di Lisbona) e quindi PRETENDIAMO una maggior tutela e tutto quanto è possibile, dall'alto, mettere in pratica per incentivare un consumo di proteine alternative (abolizione dei fondi ancora destinati al settore zootecnico e loro destinazione al commercio di nuove e vecchie proteine d'origine vegetale, il costo delle quali dovrà essere fortemente inferiore rispetto al costo di qualsiasi tipo di carne d'origine animale, anche rispetto alle carni di scarsa qualità e oggi per questo più economiche).
  
Considerare un animale 'più o meno ecologico' a seconda di quanto mangia e defeca, ovvero 'più o meno amico della nostra salute' a seconda della sua età o di quello che gli abbiamo dato da mangiare è un insulto per qualsiasi società che voglia considerarsi civile. 
Stop slaughters ammette una sola motivazione al disincentivo del consumo di carne animale: uccidere esseri senzienti per fagocitarne i corpi è ANACRONISTICO ed è REATO perchè si uccide non per necessità, ma per mero interesse economico per il macellaio e per mero capriccio della gola (o ignoranza sulle alternative più etiche) per il consumatore. La comunità europea ha sino ad oggi destinato fondi al settore degli allevamenti intensivi: con stop slaughters si chiederà di cambiare rotta e di prendere coscienza che destinandoli al settore delle proteine vegetali non solo si farà un passo avanti in termini di civiltà, ma si darà concretamente una mano al consumatore finale perchè a fronte del medesimo contributo pubblico, lo scontrino finale della spesa sarà nettamente inferiore (in forza del fatto che la filiera delle proteine vegetali è più corta e comporta meno sprechi. Per dirla con la vecchia impostazione 'ecologista', una bistecca di soia o di seitan non ha defecato e non ha sprecato cibo a monte per tradurlo in feci come invece ha fatto la 'bistecca animale')

Per il file in PDF: qui

lunedì 13 febbraio 2012

IMPATTO ETICO


POVERI ANIMALI ...stanca di leggere volantini in cui si faccia allarmismo solo sui soliti (e vecchi) luoghi comuni, ecco ho raccolto in questo post 3 links per far fronte alla cosa...

1) TUTTA la carne fa male (e si parla SIA di carne rossa, SIA di carne bianca, SIA di pesce):
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1170


2) A MANGIAR POLLI O CONIGLI SI UCCIDONO MOLTI PIU' ANIMALI!! IMPATTO ETICO (vedi spiegazione a pié di pagina) - PROGETTO SCUOLA   QUI
QUI

3) ANCHE la carne di POLLO e di CONIGLIO, NON SOLO la carne di MUCCA, INQUINANO:
http://www.luigiboschi.it/?q=node/27801



***Una raccomandazione:
Ragazzi, attenti a distribuire volantini o divulgare links sul tema dell’ecologia della nutrizione (così genericamente definito) perché questo materiale generalmente focalizza l’attenzione del lettore su quante feci fa un animale grande o quanto mangia rispetto a un animale piccolo, SENZA MINIMAMENTE CONSIDERARE che di animali grandi ce ne vogliono MOLTI MENO x nutrire una stessa popolazione rispetto a se la nutrissimo con animali piccoli (e quindi si ucciderebbe MOLTO MENO!!!). Quindi NON diffondete materiale sull'ecologia della nutrizione, soprattutto se non fate prima questa premessa, perchè diffondere materiale su questo tema a persone completamente a digiuno sul tema etico del valore che ha ogni singola vita sarebbe,eticamente parlando, UN ABOMINIO.


AGGIORNAMENTO DEL 9/10/2013:
IMPATTO AMBIENTALE ALLEVAMENTI INTENSIVI DI POLLI O SUINI (dal sito dell'europarlamentare Andrea Zanoni): Il Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo la relazione “sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” dell'eurodeputato Andrea Zanoni (339 favorevoli e 293 contrari) concedendogli anche il mandato di iniziare le negoziazioni in prima lettura (332 favorevoli e 311 contrari) con Consiglio e Commissione europea. La valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati riguarda circa 200 tipologie di progetti, dalla costruzione di ponti, porti, autostrade, discariche di rifiuti, fino agli allevamenti intensivi di pollame o suini. Nei suoi 28 anni di applicazione, la normativa ha ricevuto solo 3 modifiche marginali.