Se le pareti dei macelli fossero di vetro, tutti sarebbero vegetariani...

martedì 29 agosto 2017

Pulcini tritati vivi come scarti: come fermare questa pratica



AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE

Testo mail da utilizzare per contribuire a sensibilizzare sul tema dei pulcini maschi TRITATI VIVI nelle fabbriche di uova in quanto 'inutili' e sul tema delle 'macellazioni rituali'.

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(Inviare ognuno ai propri contatti e a quanti più indirizzi e-mail possibili. Più diffondiamo le informazioni e le investigazioni, più facilmente si potranno salvare gli Animali!).
   
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OggettoPulcini tritati vivi come scarti: come fermare questa pratica

Oppure: Salviamo i pulcini dal tritacarne (e diciamo NO alle macellazioni rituali)

Oppure: Pulcini tritati vivi nelle fabbriche di uova

Oppure: Stop pulcini vivi nel tritacarne


Testo mail:

Se ne parla poco se non quando si vedono servizi in Tv che trattano l’atroce fine dei pulcini maschi “inutili” che vengono eliminati e tritati vivi nelle fabbriche di uova, una pratica crudele che tratta degli esseri viventi come degli scarti inanimati e nonostante le denunce nulla si muove per fermare questo massacro quotidiano.


I numeri del massacro

Circa nove miliardi di pulcini l’anno vengono tritati VIVI nelle fabbriche di uova in quanto ‘inutili’ (non potranno mai produrre nemmeno un uovo in quanto maschi e non sono della stessa razza impiegata per i polli ‘da carne’).  I pulcini vengono macellati vivi! Gli animalisti e gli attivisti chiedono a gran voce che questa pratica venga vietata. Un procedimento crudele e doloroso come quello di spezzare le zampe ai polli per caricarli sul camion ovvero per qualsiasi altro motivo.

Torturate anche le galline in gabbia e i polli da ingrasso

 Gli operatori del settore sono soliti spezzare le zampe ai polli all’atto di caricarli sui camion, così da stiparne di più (un pollo in piedi occupa il doppio di spazio di un pollo ripiegato su se stesso).
Per non parlare della condizione delle galline costrette a vivere (fino a gruppi di quattro) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3. Le loro ali si atrofizzano a causa dell’immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe diventano deformi. Per aumentare il profitto, molti allevatori usano razze manipolate geneticamente, destinate a soffrire ulteriormente, a causa di dolorosi disturbi ossei e difetti della spina dorsale.
Ai pulcini femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare rovinando la carne da vendere. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell’animale.
I polli “da carne” non godono certo di un trattamento migliore: sono allevati in capannoni affollatissimi, fino a 10-15 polli per metro quadrato, sotto la luce sempre accesa, perché crescano in fretta. A soli 30 giorni, quando ancora sono molto cuccioli, vengono condotti al macello e ammazzati, mentre in natura potrebbero vivere fino a 7 anni. 
Per fermare queste pratiche è stata creata una petizione on line STOP PULCINI NEL TRITACARNE: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma


La Convenzione NON ha disciplinato stordimento per polli e conigli... Entrambi ancora più alla mercé nei macelli...!  

http://blog.it/2017/08/29/natura/animali/pulcini-tritati-vivi-scarti-fermare-questa-pratica/64405/


→ Per saperne di più e per firmare on line la petizione nazionale STOP PULCINI NEL TRITACARNE: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma


   

giovedì 24 agosto 2017

GLI ORRORI DELLA PRODUZIONE DI UOVA. Parte terza. IL TAGLIO DEL BECCO.

Gli animali vengono orribilmente mutilati e deformati per 'adattarli' alla vita in gabbia.
Per la produzione di uova, le galline sono costrette a vivere (fino a gruppi di quattro) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3. Le loro ali si atrofizzano a causa dell'immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe diventano deformi. Per aumentare il profitto, molti allevatori usano razze manipolate geneticamente, destinate a soffrire ulteriormente, a causa di dolorosi disturbi ossei e difetti della spina dorsale.
Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati VIVI in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare rovinando la carne da vendere. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell'animale.
Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta.

I polli da ingrasso sono tenuti liberi in capannoni affollatissimi, per ogni animale lo spazio disponibile è di 20-30 cm quadrati. In 38 giorni gli animali raggiungono il peso ottimale per la vendita, un peso enorme raggiunto in troppo poco tempo, così che la struttura ossea non riesce a rinforzarsi a sufficienza per reggerlo.

I polli "da carne" non godono certo di un trattamento migliore: sono allevati in capannoni affollatissimi, fino a 10-15 polli per metro quadrato, sotto la luce sempre accesa, perché crescano in fretta. A 45 giorni vengono ammazzati, mentre in natura potrebbero vivere fino a 7 anni.

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