Se le pareti dei macelli fossero di vetro, tutti sarebbero vegetariani...

mercoledì 17 giugno 2020

IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI

PULCINO L'ANIMALE PIU' INDIFESO AL MONDO........POLLO L'ANIMALE PIU' UCCISO AL MONDO...

I polli sono gli animali terrestri più sfruttati al mondo, una nuova inchiesta dei nostri investigatori in Spagna porta alla luce l’orrore legalizzato a cui questi animali sono sottoposti in tutto il mondo, anche in Italia.

I nostri investigatori in Spagna si sono introdotti in un enorme allevamento di polli insieme ad una giornalista di Público, giornale nazionale spagnolo, per raccogliere nuove immagini esclusive che mostrano le terribili condizioni di  vita di  milioni di polli in Spagna, una situazione molto simile a quella che si trova anche in Italia.
Guarda subito le immagini esclusive nell’allevamento intensivo di polli raccolte dai nostri investigatori: 
https://coordinamento-movimentolam.blogspot.com/2020/06/nuove-immagini-esclusive-da-un.html
TRE VIDEO ORRIBILI E AGGHIACCIANTI SUGLI ORRORI DELLA PRODUZIONE DI UOVA  

GUARDA IL DOCUMENTARIO DOMINION - estratto video massacro pulcini per produzione di uova: 

«I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici da riempire la sala tanto che per parlare con un operatore al tuo fianco devi gridare».
https://animalequality.it/news/2020/06/11/nuove-immagini-esclusive-da-un-allevamento-di-polli-lorrore-legalizzato-delle-fabbriche-di-carne/

PER FIRMARE LA PETIZIONE STOP PULCINI NEL TRITACARNE:
https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/25606557

Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....

IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI


Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura per diversi allevamenti fornitori del marchio AIA.
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Ciò è crudele verso gli animali e un problema di salute pubblica. Per la comunità scientifica questi allevamenti facilitano la diffusione di virus pericolosi per gli esseri umani
Inoltre, come documentato nella nostra indagine, per mantenere in vita il maggior numero di animali si ricorre a un uso massiccio di antibiotici, somministrati a tutti i polli a scopo preventivo, una modalità questa che è fra le cause dell’antibiotico resistenza.
Ci sono poi le violenze e le negligenze degli operatori nei confronti degli animali. Gli allevamenti intensivi sembrano zone buie dove nemmeno le minime leggi di protezione degli animali sono rispettate. 
Pulcini appena nati scaricati con una violenza al punto da ferirli o ucciderli, animali malati gettati ancora vivi tra i cadaveri o soppressi dopo ore di agonia. 
Polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Oltre 500 milioni di polli sono macellati ogni anno in Italia. Si tratta della carne più consumata, spesso scelta come sostituta della carne rossa, ma proviene da sistemi intensivi che possono costituire un pericolo per la nostra comunità e sono causa di gravi sofferenze per gli animali.
È ora di cambiare. Firma per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali e scegli un’alimentazione a base vegetale. https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Gli animali malati non vengono curati, agonizzano in allevamento, sono gettati ancora vivi insieme ai cadaveri o soppressi dopo ore di sofferenza. Un operatore arriva a falciare con la motozappa un animale malato, incapace di muoversi. Al momento del trasporto al macello, gli animali sono raggruppati anche con l’uso di calci verso i nastri trasportatori.



Una tortura legalizzata, su scala globale

La razza di polli selezionata geneticamente dall’industria alimentare e sfruttata negli allevamenti intensivi di tutto il mondo è quella chiamata Broiler. Anche in Italia, secondo i dati di Unaitalia  (Associazione Filiere Agroalimentari Italiane) il 98% di carne di pollo venduta è di razza broiler, quindi di animali cresciuti in condizioni terribili, selezionati per essere pronti al macello in circa 40 giorni, e costretti a vivere in capannoni sovraffollati, con quasi 20 polli per ogni metro quadro.
Lo hanno testimoniato con le loro telecamere proprio i nostri investigatori qui in Italia, che sono entrati in alcuni allevamenti di polli che riforniscono il brand Amadori, rivelando la miseria in cui questi animali sono costretti a vivere:

A seguito del rilascio di queste immagini, Enpa (con la collaborazione di Animal Equality) ha potuto inserire questi nuovi video tra i documenti di un procedimento già in vigore contro Amadori. Grazie a queste immagini nel 2019 l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha chiesto ad Amadori di modificare la propria comunicazione circa i polli allevati a scopo alimentare, perché considerata infatti potenzialmente ingannevole.  
Guarda come nascono, crescono e muoiono i polli allevati per la loro carne in Italia:

Ma non siamo l’unica organizzazione in Italia ad aver documentato questo orrore. Le nostre  immagini infatti non mostrano eccezioni alla regola, ma la norma per questi delicati animali sfruttati in maniera terribile.
Solo qualche giorno fa l’associazione italiana Essere Animali ha rilasciato nuove immagini su un allevamento di polli che rifornisce il gruppo Aia, guarda le immagini:

Mentre anche il team di investigatori di Animal Equality in tutto il mondo denuncia costantemente casi simili. Questa, ad esempio, è la vita dei polli allevati per la loro carne in Inghilterra:


Del resto il pollo è l’animale terrestre più sfruttato al mondo: nove su dieci degli animali terrestri allevati a scopo alimentare a livello globale sono polli. E sembra che questo numero sia destinato a salire: il consumo di carne di pollo sta crescendo – soprattutto nei paesi in via di sviluppo – più velocemente che quello di qualsiasi altro animale.
Anche in Italia i consumi di carne bianca sono cresciuti in modo esponenziale, sulla scia di una retorica che propone questa carne come più “sana”, nascondendo in realtà i tanti problemi e controversie che coinvolgono non solo la produzione ma anche gli animali, esposti a sofferenze terribili e prolungate.
Per tutte queste ragioni, per via del numero incredibile di polli sfruttati al mondo, e delle terribili sofferenze a cui sono sottoposti, Animal Equality è in prima linea per cercare di ridurre la sofferenza di questi delicati e intelligenti animali, e costruire per tutti loro un futuro migliore.

Cosa fa Animal Equality per i polli sfruttati in tutto il mondo?

Gli investigatori di Animal Equality in Italia e nel mondo hanno condotto e continuano a lavorare a numerose investigazioni negli allevamenti intensivi di polli per svelare al mondo la crudeltà di queste vere e proprie fabbriche di carne. Mostrando a milioni di persone queste immagini le spingiamo a scegliere alternative vegetali al pollo e a tutti gli altri prodotti di origine animale, contribuendo così a cambiare in modo radicale e definitivo il mercato, ma il nostro impegno non si ferma qui! 
Animal Equality infatti, insieme a tante altre organizzazioni, sta lavorando per convincere le aziende del settore alimentare ad adottare politiche che possano ridurre la sofferenza dei polli ancora confinati negli allevamenti.
Noi desideriamo un mondo senza questa sofferenza, e il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è adottare subito una dieta a base vegetale, sostituendo la carne di pollo con gustose alternative veg, ma non vogliamo nemmeno dimenticarci di quei milioni di animali che continuano a soffrire negli allevamenti proprio in questo momento.  

martedì 16 giugno 2020

Un messaggio da parte di Torontochickensave


Meno allevamenti intensivi, meno epidemie


Meno allevamenti intensivi, meno epidemie. Le storie dei virus emergenti raccontano una verità semplice che preferiamo ancora ignorare.


Non è facile contarli, ma secondo le stime pianeta verrebbero allevati 70 miliardi di animali, 9 ogni persona, ogni anno (moltissimi di più se si contano anche i polli, i pulcini maschi e i pesci). Gran parte di questa popolazione è cresciuta in allevamenti intensivi.

Nel 2017 la produzione di pollame rappresentava ben oltre il 37% della produzione mondiale di carne complessiva: miliardi di animali, spesso allevati in modo intensivo (secondo un’indagine di Essere Animali, in Italia il pollame è allevato in modo intensivo nel 99,8% dei casi)

Questa enorme massa di volatili è soggetta a ripetute epidemie, causate da virus influenzali di tipo A, fra cui H5N1, H7N9 e H9N2, che, come tutti i virus influenzali, sono in grado di mutare con gran facilità e combinarsi con altre varianti ospitate in maiali e cavalli. I virus influenzali aviari abitano diverse specie di uccelli selvatici (sterne, oche, quaglie, anatre…) e possono effettuare un salto di specie quando entrano in contatto con volatili da allevamento. Nel 2015, per esempio, un virus del sottotipo H5N2 ha scatenato un’epidemia negli allevamenti avicoli degli Stati Uniti. 
Per contenere il contagio e limitare al massimo la possibilità che il virus riuscisse a diffondersi anche fra gli esseri umani, sono stati abbattuti più di 43 milioni di volatili in 15 stati. 

Come ha sottolineato la FAO in un rapporto del 2013: “La salute degli animali da allevamento è l’anello debole del sistema sanitario globale”. David Quammen, nel suo Spillover (Adelphi, 2014), lo ribadisce in modo chiaro:
Qui non si tratta più di zibetti selvatici, ma di allevamenti su scala industriale. È quasi impossibile fare lo screening a tutti i maiali, manzi, polli, anatre, pecore e capre per verificare la presenza di un nuovo virus prima di averlo identificato, e gli sforzi in questo senso sono solo agli inizi. Le pandemie di domani potrebbero essere oggi nulla più di un ‘piccolo calo di produttività’ in qualche settore zootecnico dove si pratica l’allevamento intensivo.
La facilità con cui un’epidemia può diffondersi fra gli animali da allevamento è disarmante. Quella causata dal virus della peste suina africana (ASFV), patogeno in grado di causare una febbre emorragica la cui mortalità sfiora il 100%, ne è un esempio lampante. Il virus ha la capacità di sopravvivere anche nella carne processata ma, per fortuna, è innocuo per l’uomo. L’epidemia attualmente in corso è scoppiata nel 2007, in diversi Paesi dell’Europa dell’Est.
L’enorme massa di volatili allevati è soggetta a ripetute epidemie, causate da virus influenzali di tipo A, fra cui H5N1, H7N9 e H9N2, che sono in grado di mutare con gran facilità e combinarsi con altre varianti ospitate in maiali e cavalli.
Siamo di fronte a una fattoria in costante ampliamento. Il fattore del nostro esercizio di immaginazione è sempre al lavoro per allargare il recinto che ospita i suoi animali.

Il settore zootecnico è una bomba a orologeria, un sistema che dovrebbe essere ripensato, a cominciare dalle domande etiche che la filiera produttiva della carne e di tutti i prodotti di origine animale solleva.


https://www.iltascabile.com/scienze/allevamenti-intensivi-epidemie/ 

Numeri



Riporto uno stralcio della mail di Claudio, uno dei portavoce del Coordinamento LAM.


"Stiamo unendo le forze. Stiamo facendo tutto il possibile e anche di più per trovare i fondi per finanziare affissioni e indagini.

Lo facciamo per i polli, una sorta di rivincita siccome col fatto che non venivano difesi o quasi, la carne rossa è calata ed è aumentata quella di pollo. 
Che se i due animali pesassero uguale, sarebbe stato pressocchè indifferente come cosa, ma pesando la mucca qualche quintale e il pollo circa 1-2 chili, la differenza (in peggio) per gli animali si è sentita eccome!
La Peta anni fa aveva lanciato un post provocatorio: Mangiate le balene!
Ovviamente il senso era: perlomeno, se proprio volete mangiare carne, uccidetene MOLTO meno..!"

GLI ANIMALI PIU' SFRUTTATI E UCCISI, I PIU' PICCOLINI IMPIEGATI IN MANIERA COSI' MASSICCIA DALL'INDUSTRIA DELLA CARNE E DELLE UOVA, QUINDI MILIONI DI MILIARDI DI MILIARDI IN PIU' RISPETTO ALLA SOMMA DI TUTTI GLI ALTRI ANIMALI IMPIEGATI DALLE STESSE INDUSTRIE PRODUTTRICI DI CARNI E DERIVATI ANIMALI, PULCINI MASCHI TRITATI VIVI ALLA NASCITA, GALLINE STIPATE IN GABBIE ROVENTI CHE PER L'INCURIA SPESSO RESTANO INGABBIATE E AVVOLTE UNA AD UNA DALLE FIAMME.

SALVIAMO ANCHE LE LORO MAMME....!!!



Mi sembra di sentire addosso tutte queste morti, come quelle, che periodicamente avvengono, dei pulcini o delle galline ovaiole in Veneto, migliaia o milioni come nel caso dei pulcini, AVVOLTE UNA AD UNA DALLE FIAMME SENZA POSSIBILITA' ALCUNA DI SALVEZZA, RINCHIUSE E STIPATE NELLE LORO MINUSCOLE GABBIETTE DI FERRO ROVENTI !!!
Sfruttare la vita altrui e disporne per proprio guadagno non è un ‘lavoro’, oggi è legale, ma una volta era legale vendere gli SCHIAVI, per cui in un futuro di civiltà gli #allevatori saranno considerati come voi oggi considerate gli schiavisti.
Dei rifiuti umani.

E questi rifiuti sono sponsorizzati da chi COMPRA e mette nel PIATTO i corpi di queste creature nell’era dell’abbondanza, quando è dimostrato che il regno vegetale offre ogni nutriente e mantiene più in salute.

lunedì 15 giugno 2020

Vegetariano e vegan per gli Animali

PULCINO L'ANIMALE PIU' INDIFESO AL MONDO........POLLO L'ANIMALE PIU' UCCISO AL MONDO...

I polli sono gli animali terrestri più sfruttati al mondo, una nuova inchiesta dei nostri investigatori in Spagna porta alla luce l’orrore legalizzato a cui questi animali sono sottoposti in tutto il mondo, anche in Italia.

I nostri investigatori in Spagna si sono introdotti in un enorme allevamento di polli insieme ad una giornalista di Público, giornale nazionale spagnolo, per raccogliere nuove immagini esclusive che mostrano le terribili condizioni di  vita di  milioni di polli in Spagna, una situazione molto simile a quella che si trova anche in Italia.
Guarda subito le immagini esclusive nell’allevamento intensivo di polli raccolte dai nostri investigatori: 
https://coordinamento-movimentolam.blogspot.com/2020/06/nuove-immagini-esclusive-da-un.html
TRE VIDEO ORRIBILI E AGGHIACCIANTI SUGLI ORRORI DELLA PRODUZIONE DI UOVA  

GUARDA IL DOCUMENTARIO DOMINION - estratto video massacro pulcini per produzione di uova: 

«I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici da riempire la sala tanto che per parlare con un operatore al tuo fianco devi gridare».
https://animalequality.it/news/2020/06/11/nuove-immagini-esclusive-da-un-allevamento-di-polli-lorrore-legalizzato-delle-fabbriche-di-carne/

PER FIRMARE LA PETIZIONE STOP PULCINI NEL TRITACARNE:
https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/25606557

Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....

IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI


Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura per diversi allevamenti fornitori del marchio AIA.
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Ciò è crudele verso gli animali e un problema di salute pubblica. Per la comunità scientifica questi allevamenti facilitano la diffusione di virus pericolosi per gli esseri umani
Inoltre, come documentato nella nostra indagine, per mantenere in vita il maggior numero di animali si ricorre a un uso massiccio di antibiotici, somministrati a tutti i polli a scopo preventivo, una modalità questa che è fra le cause dell’antibiotico resistenza.
Ci sono poi le violenze e le negligenze degli operatori nei confronti degli animali. Gli allevamenti intensivi sembrano zone buie dove nemmeno le minime leggi di protezione degli animali sono rispettate. 
Pulcini appena nati scaricati con una violenza al punto da ferirli o ucciderli, animali malati gettati ancora vivi tra i cadaveri o soppressi dopo ore di agonia. 
Polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Oltre 500 milioni di polli sono macellati ogni anno in Italia. Si tratta della carne più consumata, spesso scelta come sostituta della carne rossa, ma proviene da sistemi intensivi che possono costituire un pericolo per la nostra comunità e sono causa di gravi sofferenze per gli animali.
È ora di cambiare. Firma per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali e scegli un’alimentazione a base vegetale. https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Gli animali malati non vengono curati, agonizzano in allevamento, sono gettati ancora vivi insieme ai cadaveri o soppressi dopo ore di sofferenza. Un operatore arriva a falciare con la motozappa un animale malato, incapace di muoversi. Al momento del trasporto al macello, gli animali sono raggruppati anche con l’uso di calci verso i nastri trasportatori.


venerdì 12 giugno 2020

Non portate via le uova alle galline. Ecco il male che così fate loro. La VERITÀ sulle galline e le uova.

               


La sottrazione delle uova provoca nella gallina un forte stress. Intanto perché la perdita delle uova significa per lei che i suoi cuccioli sono stati predati, ossia sono stati mangiati, in secondo luogo la gallina è come tutti gli altri uccelli e in natura non deporrebbe che 25 uova max ogni anno. Mentre la disperata selezione genetica ha esasperato il povero corpicino della gallina facendola arrivare a produrre sino a 300 uova all'anno (proprio perché gliele abbiamo sottratte😥) e tutto questo dolore e sforzo fisico perchè in cuor suo sa che deve contribuire alla continuazione della specie e se le sue uova sono state predate dovrà rimettersi a farne altre, prostrando il suo povero corpicino e indebolendolo sempre di più.

La produzione innaturale delle uova che vanno sempre a sostituire quelle che abbiamo loro rubatosi traduce altresì nella perdita di un sacco di nutrienti che vanno a sottrarsi al corpicino della povera gallina, primo fra tutti il calcio che viene rubato alle ossa e portando tutte le galline a soffrire di osteoporosi e fratture.


Leggi l'articolo qui:





... Avevo intuito che come avevano trovato il modo di fare produrre più latte alle mucche...
Era stupido pensare che non avessero fatto lo stesso con le povere e martoriate galline 😓

Una gallina per amica, aumentano le famiglie che la scelgono come animale domestico


Torino - Per ora sono ben lontani dall’insidiare il primato di cani e gatti come animali domestici. Ciò non toglie che, dagli Usa all’Europa alla Nuova Zelanda, ovunque sembra in aumento il numero di chi li sceglie al loro posto.
Sono polli, galli e galline, che sempre più famiglie prendono inizialmente per motivi di carattere economico (la disponibilità di uova) ed ecologico (sono ottimi per riciclare gli avanzi) finendo però poi con l’instaurare con loro un rapporto affettivo. «Li trattano come animali domestici, soprattutto se in casa ci sono bambini» spiegano dalla Surrey Poultry (pollame) Society al Guardian. Lontani i tempi in cui il pollaio era un recinto puzzolente da tenere lontano. Ora capita che questi uccelli vengano chiamati per nome, tenuti in braccio come cuccioli e sistemati nel cortile di casa o sul terrazzo. E la tendenza è in crescita.
Il Los Angeles Times annota che secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Usa, in America nel 2019 i pollai urbani aumenteranno del 400%. E in Francia già nel 2011 aveva destato curiosità l’aumento del 50% delle vendite di pulcini e galline tra gli abitanti delle città. Il mercato si adegua, e cominciano a spuntare, per chi vuole andare in vacanza lasciando l’amico pennuto in mani esperte, pensioni dedicate esclusivamente a loro.
“La mia vita con Nina in un loft milanese. È intelligente, socievole e fa le fusa”
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L’avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d’origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l’anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni. «Lo mangia mio figlio - spiega Amodio - io sono quasi vegana».
La sua esperienza con una gallina - che racconta sulla pagina Facebook La Nina, seguita da 8.000 persone - ha l’obiettivo di ribaltare l’idea che la maggioranza ha nei confronti di questo animale, ossia carne da mettere sotto i denti. «Il pollo è il volatile più diffuso eppure lo guardiamo con sospetto. Ed è il più maltrattato». Anche per questo motivo, Nina è ambasciatrice di Animal Equality, organizzazione internazionale per i diritti degli animali.
Amodio vuole mostrare come, con una gallina, si possa condividere molto della vita. «Quest’estate siamo stati in Francia e in Versilia, e le è piaciuto rotolarsi nella sabbia. È molto docile, socievole, ubbidiente e intelligente». Se esce di casa, o se arrivano ospiti, Nina corre verso la porta. «E se la chiamo mi risponde o mi viene incontro». Racconta, al telefono mentre il figlio guarda il Gran Premio con Nina appollaiata sulle gambe, che sia molto affettuosa e talvolta faccia le fusa. «Non uso un guinzaglio, Nina sta in una cesta. Non scappa, mi sta sempre vicino, anche in spiaggia, al parco o al ristorante».
Molti, per strada, nemmeno la notano. Per altri è una piccola star del quartiere, pochi quelli che si infastidiscono. «Non mi interessa provocare né fare il fenomeno - puntualizza - sto solo sperimentando un rapporto con un animale domestico che non sia un gatto o un cane, che peraltro ho. Un rapporto che in futuro mi piacerebbe fosse studiato dai ricercatori».
Mantenere Nina costa poco («10 euro all’anno di mangime biologico») e si risparmia sulla lettiera: pare che nessuna gallina abbia imparato a fare i bisogni in un posto preciso, e Nina non fa eccezione, li semina per casa. «Ma si raccolgono facilmente ed è un animale pulito, si liscia di continuo le penne».

La sua padrona, che ammette di averla presa pensando di poterla rispedire al mittente in caso di convivenza difficile (e di essersene poi innamorata), vorrebbe contribuire, con questa esperienza, ad abbattere i luoghi comuni su questi animali, «che non sono per nulla stupidi». «Nina è curiosa, quando la porto in macchina guarda fuori dal finestrino. E una volta, giocando a una sorta di memory, mi ha spiazzata. Ero abituata al fatto che sapesse riconoscere un pulcino da un elefante. Beh, le ho mostrato il retro delle carte. Avrebbe potuto beccare a caso per ottenere una ricompensa, e invece è rimasta ferma a fissarmi. Come a dire: “In giro non mi prendi, volta la carta e vedrai che indovino”».