Se le pareti dei macelli fossero di vetro, tutti sarebbero vegetariani...

lunedì 15 giugno 2020

Vegetariano e vegan per gli Animali

PULCINO L'ANIMALE PIU' INDIFESO AL MONDO........POLLO L'ANIMALE PIU' UCCISO AL MONDO...

I polli sono gli animali terrestri più sfruttati al mondo, una nuova inchiesta dei nostri investigatori in Spagna porta alla luce l’orrore legalizzato a cui questi animali sono sottoposti in tutto il mondo, anche in Italia.

I nostri investigatori in Spagna si sono introdotti in un enorme allevamento di polli insieme ad una giornalista di Público, giornale nazionale spagnolo, per raccogliere nuove immagini esclusive che mostrano le terribili condizioni di  vita di  milioni di polli in Spagna, una situazione molto simile a quella che si trova anche in Italia.
Guarda subito le immagini esclusive nell’allevamento intensivo di polli raccolte dai nostri investigatori: 
https://coordinamento-movimentolam.blogspot.com/2020/06/nuove-immagini-esclusive-da-un.html
TRE VIDEO ORRIBILI E AGGHIACCIANTI SUGLI ORRORI DELLA PRODUZIONE DI UOVA  

GUARDA IL DOCUMENTARIO DOMINION - estratto video massacro pulcini per produzione di uova: 

«I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici da riempire la sala tanto che per parlare con un operatore al tuo fianco devi gridare».
https://animalequality.it/news/2020/06/11/nuove-immagini-esclusive-da-un-allevamento-di-polli-lorrore-legalizzato-delle-fabbriche-di-carne/

PER FIRMARE LA PETIZIONE STOP PULCINI NEL TRITACARNE:
https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/25606557

Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....

IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI


Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura per diversi allevamenti fornitori del marchio AIA.
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Ciò è crudele verso gli animali e un problema di salute pubblica. Per la comunità scientifica questi allevamenti facilitano la diffusione di virus pericolosi per gli esseri umani. 
Inoltre, come documentato nella nostra indagine, per mantenere in vita il maggior numero di animali si ricorre a un uso massiccio di antibiotici, somministrati a tutti i polli a scopo preventivo, una modalità questa che è fra le cause dell’antibiotico resistenza.
Ci sono poi le violenze e le negligenze degli operatori nei confronti degli animali. Gli allevamenti intensivi sembrano zone buie dove nemmeno le minime leggi di protezione degli animali sono rispettate. 
Pulcini appena nati scaricati con una violenza al punto da ferirli o ucciderli, animali malati gettati ancora vivi tra i cadaveri o soppressi dopo ore di agonia. 
Polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Oltre 500 milioni di polli sono macellati ogni anno in Italia. Si tratta della carne più consumata, spesso scelta come sostituta della carne rossa, ma proviene da sistemi intensivi che possono costituire un pericolo per la nostra comunità e sono causa di gravi sofferenze per gli animali.
È ora di cambiare. Firma per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali e scegli un’alimentazione a base vegetale. https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Gli animali malati non vengono curati, agonizzano in allevamento, sono gettati ancora vivi insieme ai cadaveri o soppressi dopo ore di sofferenza. Un operatore arriva a falciare con la motozappa un animale malato, incapace di muoversi. Al momento del trasporto al macello, gli animali sono raggruppati anche con l’uso di calci verso i nastri trasportatori.


venerdì 12 giugno 2020

Non portate via le uova alle galline. Ecco il male che così fate loro. La VERITÀ sulle galline e le uova.

               


La sottrazione delle uova provoca nella gallina un forte stress. Intanto perché la perdita delle uova significa per lei che i suoi cuccioli sono stati predati, ossia sono stati mangiati, in secondo luogo la gallina è come tutti gli altri uccelli e in natura non deporrebbe che 25 uova max ogni anno. Mentre la disperata selezione genetica ha esasperato il povero corpicino della gallina facendola arrivare a produrre sino a 300 uova all'anno (proprio perché gliele abbiamo sottratte😥) e tutto questo dolore e sforzo fisico perchè in cuor suo sa che deve contribuire alla continuazione della specie e se le sue uova sono state predate dovrà rimettersi a farne altre, prostrando il suo povero corpicino e indebolendolo sempre di più.

La produzione innaturale delle uova che vanno sempre a sostituire quelle che abbiamo loro rubato, si traduce altresì nella perdita di un sacco di nutrienti che vanno a sottrarsi al corpicino della povera gallina, primo fra tutti il calcio che viene rubato alle ossa e portando tutte le galline a soffrire di osteoporosi e fratture.


Leggi l'articolo qui:





... Avevo intuito che come avevano trovato il modo di fare produrre più latte alle mucche...
Era stupido pensare che non avessero fatto lo stesso con le povere e martoriate galline 😓

Una gallina per amica, aumentano le famiglie che la scelgono come animale domestico


Torino - Per ora sono ben lontani dall’insidiare il primato di cani e gatti come animali domestici. Ciò non toglie che, dagli Usa all’Europa alla Nuova Zelanda, ovunque sembra in aumento il numero di chi li sceglie al loro posto.
Sono polli, galli e galline, che sempre più famiglie prendono inizialmente per motivi di carattere economico (la disponibilità di uova) ed ecologico (sono ottimi per riciclare gli avanzi) finendo però poi con l’instaurare con loro un rapporto affettivo. «Li trattano come animali domestici, soprattutto se in casa ci sono bambini» spiegano dalla Surrey Poultry (pollame) Society al Guardian. Lontani i tempi in cui il pollaio era un recinto puzzolente da tenere lontano. Ora capita che questi uccelli vengano chiamati per nome, tenuti in braccio come cuccioli e sistemati nel cortile di casa o sul terrazzo. E la tendenza è in crescita.
Il Los Angeles Times annota che secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Usa, in America nel 2019 i pollai urbani aumenteranno del 400%. E in Francia già nel 2011 aveva destato curiosità l’aumento del 50% delle vendite di pulcini e galline tra gli abitanti delle città. Il mercato si adegua, e cominciano a spuntare, per chi vuole andare in vacanza lasciando l’amico pennuto in mani esperte, pensioni dedicate esclusivamente a loro.
“La mia vita con Nina in un loft milanese. È intelligente, socievole e fa le fusa”
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L’avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d’origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l’anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni. «Lo mangia mio figlio - spiega Amodio - io sono quasi vegana».
La sua esperienza con una gallina - che racconta sulla pagina Facebook La Nina, seguita da 8.000 persone - ha l’obiettivo di ribaltare l’idea che la maggioranza ha nei confronti di questo animale, ossia carne da mettere sotto i denti. «Il pollo è il volatile più diffuso eppure lo guardiamo con sospetto. Ed è il più maltrattato». Anche per questo motivo, Nina è ambasciatrice di Animal Equality, organizzazione internazionale per i diritti degli animali.
Amodio vuole mostrare come, con una gallina, si possa condividere molto della vita. «Quest’estate siamo stati in Francia e in Versilia, e le è piaciuto rotolarsi nella sabbia. È molto docile, socievole, ubbidiente e intelligente». Se esce di casa, o se arrivano ospiti, Nina corre verso la porta. «E se la chiamo mi risponde o mi viene incontro». Racconta, al telefono mentre il figlio guarda il Gran Premio con Nina appollaiata sulle gambe, che sia molto affettuosa e talvolta faccia le fusa. «Non uso un guinzaglio, Nina sta in una cesta. Non scappa, mi sta sempre vicino, anche in spiaggia, al parco o al ristorante».
Molti, per strada, nemmeno la notano. Per altri è una piccola star del quartiere, pochi quelli che si infastidiscono. «Non mi interessa provocare né fare il fenomeno - puntualizza - sto solo sperimentando un rapporto con un animale domestico che non sia un gatto o un cane, che peraltro ho. Un rapporto che in futuro mi piacerebbe fosse studiato dai ricercatori».
Mantenere Nina costa poco («10 euro all’anno di mangime biologico») e si risparmia sulla lettiera: pare che nessuna gallina abbia imparato a fare i bisogni in un posto preciso, e Nina non fa eccezione, li semina per casa. «Ma si raccolgono facilmente ed è un animale pulito, si liscia di continuo le penne».

La sua padrona, che ammette di averla presa pensando di poterla rispedire al mittente in caso di convivenza difficile (e di essersene poi innamorata), vorrebbe contribuire, con questa esperienza, ad abbattere i luoghi comuni su questi animali, «che non sono per nulla stupidi». «Nina è curiosa, quando la porto in macchina guarda fuori dal finestrino. E una volta, giocando a una sorta di memory, mi ha spiazzata. Ero abituata al fatto che sapesse riconoscere un pulcino da un elefante. Beh, le ho mostrato il retro delle carte. Avrebbe potuto beccare a caso per ottenere una ricompensa, e invece è rimasta ferma a fissarmi. Come a dire: “In giro non mi prendi, volta la carta e vedrai che indovino”».



NUOVE IMMAGINI ESCLUSIVE DA UN ALLEVAMENTO DI POLLI, L’ORRORE LEGALIZZATO DELLE FABBRICHE DI CARNE

I polli sono gli animali terrestri più sfruttati al mondo, una nuova inchiesta dei nostri investigatori in Spagna porta alla luce l’orrore legalizzato a cui questi animali sono sottoposti in tutto il mondo, anche in Italia

I nostri investigatori in Spagna si sono introdotti in un enorme allevamento di polli insieme ad una giornalista di Público, giornale nazionale spagnolo, per raccogliere nuove immagini esclusive che mostrano le terribili condizioni di  vita di  milioni di polli in Spagna, una situazione molto simile a quella che si trova anche in Italia.
Guarda subito le immagini esclusive nell’allevamento intensivo di polli raccolte dai nostri investigatori: 
Le sofferenze dei polli all’interno degli allevamenti intensivi sono inimmaginabili e spesso sconosciute, ma questi animali soffrono fin dalla nascita a causa di un trattamento spietato da parte dell’industria. 
Tutto comincia con la selezione genetica. Per l’industria infatti, è fondamentale che ogni animale produca il più possibile, ma per raggiungere questo obiettivo hanno optato per la scelta più distruttiva per il corpo di questi animali, una selezione genetica esasperata che li costringe all’interno di una vera e propria gabbia fisica. Le immagini che hanno catturato i nostri investigatori lo mostrano bene: il corpo dei polli cresce a dismisura, schiaccia il loro scheletro, costringendo molti di loro a morire di fame e sete all’interno degli allevamenti.
E questo non è l’unico problema: i capannoni in cui sono costretti a vivere questi animali sono sovraffollati, realizzati con il solo scopo di produrre più carne, più in fretta. Tutto questo però comporta sporcizia, infestazioni e condizioni igienico-sanitarie inaccettabili per questi delicati animali. Come hai visto nel video registrato dai nostri investigatori in Spagna, gli animali spesso presentano bruciature dovute all’ammoniaca che esala dalla lettiera dei capannoni, dove le feci e le altre deiezioni si mischiano alla paglia. Questo terreno è quello su cui gli animali sono costretti a passare tutta la loro, seppur breve, vita.

Una tortura legalizzata, su scala globale

La razza di polli selezionata geneticamente dall’industria alimentare e sfruttata negli allevamenti intensivi di tutto il mondo è quella chiamata Broiler. Anche in Italia, secondo i dati di Unaitalia  (Associazione Filiere Agroalimentari Italiane) il 98% di carne di pollo venduta è di razza broiler, quindi di animali cresciuti in condizioni terribili, selezionati per essere pronti al macello in circa 40 giorni, e costretti a vivere in capannoni sovraffollati, con quasi 20 polli per ogni metro quadro.
Lo hanno testimoniato con le loro telecamere proprio i nostri investigatori qui in Italia, che sono entrati in alcuni allevamenti di polli che riforniscono il brand Amadori, rivelando la miseria in cui questi animali sono costretti a vivere:

A seguito del rilascio di queste immagini, Enpa (con la collaborazione di Animal Equality) ha potuto inserire questi nuovi video tra i documenti di un procedimento già in vigore contro Amadori. Grazie a queste immagini nel 2019 l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha chiesto ad Amadori di modificare la propria comunicazione circa i polli allevati a scopo alimentare, perché considerata infatti potenzialmente ingannevole.  
Guarda come nascono, crescono e muoiono i polli allevati per la loro carne in Italia:

Ma non siamo l’unica organizzazione in Italia ad aver documentato questo orrore. Le nostre  immagini infatti non mostrano eccezioni alla regola, ma la norma per questi delicati animali sfruttati in maniera terribile.
Solo qualche giorno fa l’associazione italiana Essere Animali ha rilasciato nuove immagini su un allevamento di polli che rifornisce il gruppo Aia, guarda le immagini:

Mentre anche il team di investigatori di Animal Equality in tutto il mondo denuncia costantemente casi simili. Questa, ad esempio, è la vita dei polli allevati per la loro carne in Inghilterra:


Del resto il pollo è l’animale terrestre più sfruttato al mondo: nove su dieci degli animali terrestri allevati a scopo alimentare a livello globale sono polli. E sembra che questo numero sia destinato a salire: il consumo di carne di pollo sta crescendo – soprattutto nei paesi in via di sviluppo – più velocemente che quello di qualsiasi altro animale.
Anche in Italia i consumi di carne bianca sono cresciuti in modo esponenziale, sulla scia di una retorica che propone questa carne come più “sana”, nascondendo in realtà i tanti problemi e controversie che coinvolgono non solo la produzione ma anche gli animali, esposti a sofferenze terribili e prolungate.
Per tutte queste ragioni, per via del numero incredibile di polli sfruttati al mondo, e delle terribili sofferenze a cui sono sottoposti, Animal Equality è in prima linea per cercare di ridurre la sofferenza di questi delicati e intelligenti animali, e costruire per tutti loro un futuro migliore.

Cosa fa Animal Equality per i polli sfruttati in tutto il mondo?

Gli investigatori di Animal Equality in Italia e nel mondo hanno condotto e continuano a lavorare a numerose investigazioni negli allevamenti intensivi di polli per svelare al mondo la crudeltà di queste vere e proprie fabbriche di carne. Mostrando a milioni di persone queste immagini le spingiamo a scegliere alternative vegetali al pollo e a tutti gli altri prodotti di origine animale, contribuendo così a cambiare in modo radicale e definitivo il mercato, ma il nostro impegno non si ferma qui! 
Animal Equality infatti, insieme a tante altre organizzazioni, sta lavorando per convincere le aziende del settore alimentare ad adottare politiche che possano ridurre la sofferenza dei polli ancora confinati negli allevamenti.
Noi desideriamo un mondo senza questa sofferenza, e il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è adottare subito una dieta a base vegetale, sostituendo la carne di pollo con gustose alternative veg, ma non vogliamo nemmeno dimenticarci di quei milioni di animali che continuano a soffrire negli allevamenti proprio in questo momento.  

Supporta il lavoro di Animal Equality

Tutto il lavoro di Animal Equality non sarebbe possibile senza le immagini raccolte dai nostri investigatori in tutto il mondo: portare alla luce la verità che l’industria vuole nascondere è il primo passo per portare consapevolezza su temi delicati come questi.  
Le investigazioni sono la prima arma che abbiamo a disposizione per contrastare questo sistema terribile ed ingiusto: solo raccogliendo nuove immagini che mostrano la realtà possiamo continuare a portare alla luce cosa si nasconde dietro alle porte chiuse di allevamenti e macelli, perché senza il lavoro degli investigatori l’unica voce in campo sarebbe quella dell’industria e delle sue discutibili pubblicità. 
Noi siamo la voce fuori dal coro e vogliamo continuare ad esserlo: supporta chi combatte ogni giorno in prima linea per gli animali.

Una sconvolgente indagine di Essere Animali. L'incubo dei Pulcini.



Queste terribili immagini documentano il primo giorno di vita dei pulcini che saranno allevati come polli da carne.
Un’infiltrata di Essere Animali ha lavorato per diversi mesi nell’incubatoio di una delle maggiori aziende italiane e ha filmato per la prima volta il trattamento che subiscono questi fragili animali: ammassati e schiacciati su nastri trasportatori, maneggiati come oggetti, tritati vivi se malati o feriti. Un sistema brutale, necessario solo per consentire gli attuali consumi di carne, per cui ogni anno sono fatti nascere e poi uccisi oltre 500 milioni di polli!
E qui entri in gioco tu, aiutaci a salvare i pulcini da questo incubo.

Soffocati con la schiuma, annegati o infilzati: con la chiusura dei mattatoi, milioni di animali negli USA vengono abbattuti con metodi “disumani”





Un video che fa stringere il cuore arriva direttamente dal web. Nel filmato si vedono centinaia di polli, allevati all'interno di un recinto in condizioni davvero al limite, che vengono brutalmente uccisi tramite soffocamento.

Il metodo per sterminare i poveri animali è la schiuma: i polli, infatti, vengono completamente ricoperti di schiuma fino a non poter respirare più.

Nonostante gli animali cerchino in tutti i modi di sfuggire al loro destino, accalcandosi gli uni sugli altri, per loro non ci sarà più nulla da fare.


ALTRO VIDEO DI POLLI UCCISI BRUTALMENTE CON LA SCHIUMA: https://www.facebook.com/watch/?v=10153299347232179
La schiuma anti-epidemia - Uccide 15.000 polli in meno di 15 minuti. Ricorda niente? I I polli, si sa, vengono allevati in gran parte del mondo (Italia inclusa) su scala industriale (vedi https://goo.gl/TDY0Ik). I 
https://www.facebook.com/watch/?v=10153299347232179



Per i 3 articoli apparsi su Greenme.it

1) Negli USA persino gli allevatori sono scioccati di dover abbattere gli animali direttamente in fattoria (e non sanno più come smaltire le carcasse)
qui


2) I mattatoi sono i nuovi focolai di coronavirus (anche in Italia) 
qui


3)  Soffocati con la schiuma, annegati o infilzati: con la chiusura dei mattatoi, milioni di animali negli USA vengono abbattuti con metodi “disumani”
qui

martedì 9 giugno 2020

I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....



*******MASSIMA DIFFUSIONE MI SPIEGATE PERCHE' QUESTO PER IL TRIBUNALE NON E' MALTRATTAMENTO?
Petra doveva essere TRITATA VIVA, come tutte le galline quando la loro produzione di uova cala (dopo 2 soli anni di vita), ma è riuscita a salvarsi... Petra è stata fortunata: aiutaci e CONDIVIDI la sua storia!
I polli trattati così urlano, si scuotono con violente reazioni fisiche, le loro grida e lo sbattere delle ali sono così forti e frenetici.....

IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI



Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura per diversi allevamenti fornitori del marchio AIA.
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Ciò è crudele verso gli animali e un problema di salute pubblica. Per la comunità scientifica questi allevamenti facilitano la diffusione di virus pericolosi per gli esseri umani. 
Inoltre, come documentato nella nostra indagine, per mantenere in vita il maggior numero di animali si ricorre a un uso massiccio di antibiotici, somministrati a tutti i polli a scopo preventivo, una modalità questa che è fra le cause dell’antibiotico resistenza.
Ci sono poi le violenze e le negligenze degli operatori nei confronti degli animali. Gli allevamenti intensivi sembrano zone buie dove nemmeno le minime leggi di protezione degli animali sono rispettate. 
Pulcini appena nati scaricati con una violenza al punto da ferirli o ucciderli, animali malati gettati ancora vivi tra i cadaveri o soppressi dopo ore di agonia. 
Polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Oltre 500 milioni di polli sono macellati ogni anno in Italia. Si tratta della carne più consumata, spesso scelta come sostituta della carne rossa, ma proviene da sistemi intensivi che possono costituire un pericolo per la nostra comunità e sono causa di gravi sofferenze per gli animali.
È ora di cambiare. Firma per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali e scegli un’alimentazione a base vegetale. https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Gli animali malati non vengono curati, agonizzano in allevamento, sono gettati ancora vivi insieme ai cadaveri o soppressi dopo ore di sofferenza. Un operatore arriva a falciare con la motozappa un animale malato, incapace di muoversi. Al momento del trasporto al macello, gli animali sono raggruppati anche con l’uso di calci verso i nastri trasportatori.

FIRMA LA PETIZIONE STOP PULCINI NEL TRITACARNE e TANTE ALTRE ALTRE RACCOLTE QUI:

lunedì 8 giugno 2020

IL CRUDELE TRATTAMENTO DEI POLLI



Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura per diversi allevamenti fornitori del marchio AIA.
Firma la petizione e guarda il filmato (immagini forti): https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/
Queste immagini documentano l’intero ciclo di allevamento del pollo e sono state filmate con una telecamera nascosta da un infiltrato di Essere Animali, assunto per un mese in una grande azienda del Piemonte proprietaria di diversi allevamenti e fornitore di AIA, il principale produttore italiano di carne avicola.
Quella dei polli è una breve vita di sofferenza. Selezionati per ingrassare velocemente e nutriti con mangimi iperproteici, il peso del loro petto è tale che quando vengono mandati al macello, a sole sei settimane di vita, hanno difficoltà a deambulare, problemi cardiaci e respiratori. Sono allevati in capannoni che possono contenere sino a 30.000 animali, 20 per metro quadrato, senza la possibilità di accedere all’aperto.

Ciò è crudele verso gli animali e un problema di salute pubblica. Per la comunità scientifica questi allevamenti facilitano la diffusione di virus pericolosi per gli esseri umani. Inoltre, come documentato nella nostra indagine, per mantenere in vita il maggior numero di animali si ricorre a un uso massiccio di antibiotici, somministrati a tutti i polli a scopo preventivo, una modalità questa che è fra le cause dell’antibiotico resistenza.
Ci sono poi le violenze e le negligenze degli operatori nei confronti degli animali. Gli allevamenti intensivi sembrano zone buie dove nemmeno le minime leggi di protezione degli animali sono rispettate. Pulcini appena nati scaricati con una violenza al punto da ferirli o ucciderli, animali malati gettati ancora vivi tra i cadaveri o soppressi dopo ore di agonia, polli falciati con la motozappa che rivolta la lettiera.
Abbiamo depositato denuncia nei confronti dei responsabili, ma il problema non si esaurisce qui. Oltre 500 milioni di polli sono macellati ogni anno in Italia. Si tratta della carne più consumata, spesso scelta come sostituta della carne rossa, ma proviene da sistemi intensivi che possono costituire un pericolo per la nostra comunità e sono causa di gravi sofferenze per gli animali.
È ora di cambiare. Firma per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali e scegli un’alimentazione a base vegetale.
Gli animali malati non vengono curati, agonizzano in allevamento, sono gettati ancora vivi insieme ai cadaveri o soppressi dopo ore di sofferenza. Un operatore arriva a falciare con la motozappa un animale malato, incapace di muoversi. Al momento del trasporto al macello, gli animali sono raggruppati anche con l’uso di calci verso i nastri trasportatori.
https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/

PER VISUALIZZARE I PUNTI DI MAGGIOR IMPATTO SUI MASS-MEDIA, QUI:  https://coordinamento-movimentolam.blogspot.com/2020/06/il-crudele-trattamento-dei-polli-firma.html

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http://petizioniperglianimali.weebly.com/