Se le pareti dei macelli fossero di vetro, tutti sarebbero vegetariani...

venerdì 26 aprile 2013

Conosci i nutrienti? TUTTO DAL MONDO VEGETALE ! Tutto quello che ci occorre lo troviamo già nei cibi vegetali, SENZA DARLI IN PASTO PRIMA AGLI ANIMALI PER POI AMMAZZARLI E MANGIARE I LORO POVERI RESTI...

(...) I cibi troppo proteici e contenenti grassi saturi come carni rosse o carni bianche, uova, pesce,... FANNO MALE AL FEGATO, quindi sarebbe meglio prediligere il TOFU: proteico ma senza grassi saturi (e tra l'altro non si uccidono animali). "

   

QUALI SONO I NUTRIENTI FONDAMENTALI, ossia che DOBBIAMO PER FORZA ASSUMERE CON IL CIBO perchè il ns. organismo non riesce a produrli da soli?

ECCOLI, LI ABBIAMO SUDDIVISI IN QUESTI 5 GRUPPI: ((Il presente post è tratto dal sito veg facile e veg pyramid)

1)                   1)       I carboidrati (zuccheri semplici e amidi): cereali, ma anche legumi, tuberi, castagne, frutta.
2)    Le proteine (legumi, frutta secca, tofu, seitan e/o altre fonti di proteine).  Buone fonti di proteine sono anche i cereali, il pane, la pasta, i fagioli, i piselli, le lenticchie e altri legumi, la frutta secca, i broccoli, i fagiolini, i cavolfiori.
3)       I minerali (calcio, ferro, etc.): mandorle e/o broccoli per il calcio, lenticchie + vitamina C per il ferro)
4)       Le vitamine,    le sostanze fitochimiche e   Le fibre
5)       I grassi (olio d'oliva, frutta secca e semi di girasole)
Le informazioni relative a salute e nutrizione sono basate su fonti scientifiche di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV.

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PER APPROFONDIRE (ma tutto quello che serve sapere è già riassunto nell'elenco qui sopra):

1) I carboidrati


I carboidrati (ne esistono di 2 tipi: zuccheri semplici e amidi) costituiscono il componente principale di qualunque dieta equilibrata. Sono contenuti prevalentemente nel regno vegetale, i cibi animali non ne contengono se non in piccole quantità. L'amido è presente soprattutto in cereali e legumi (oltre che tuberi e castagne), mentre come zucchero semplice esiste il fruttosio, lo zucchero della frutta.

2) Le proteine

   

Le proteine, considerate da sempre i mattoni dell'organismo, sono molecole costituite da una catena di elementi, gli aminoacidi. La loro struttura base è data dalla semplice sequenza di aminoacidi, che si attaccano tra di loro come le perle di una lunghissima collana.

Sono solo 8 gli "aminoacidi essenziali" che devono essere ottenuti per forza dal cibo.
Non esistono aminoacidi essenziali che non siano presenti in qualche cibo vegetale. Se vi dicono che esistono aminoacidi essenziali che si trovano solo nei cibi animali, rispondete pure tranquillamente a queste persone dicendo che o sono ignoranti o mentono. Fatevi dire quale aminoacido essenziale secondo loro manca: vedrete che si troverà invece o nei cereali o nei legumi o altre verdure!
Nei paesi occidentali, il vero problema è invece che si mangiano troppe proteine, non troppo poche. Mediamente ogni giorno mangiamo il doppio di proteine rispetto al necessario per una buona salute. Un eccesso di proteine sottopone il rene ad un superlavoro per eliminare le scorie, abbreviandone la vita.
Buone fonti di proteine sono i cereali, il pane, la pasta, i fagioli, i piselli, le lenticchie e altri legumi, la frutta secca, i broccoli, i fagiolini, i cavolfiori.
Inoltre, le proteine vegetali sono migliori di quelle animali, perchè queste ultime sono troppo ricche di aminoacidi solforati, e quindi producono scorie acide e rubano calcio all'osso, causando osteoporosi. Le proteine vegetali, al contrario di quelle animali, esercitano un effetto protettivo anche nei confronti di alcuni tipi di tumori e dell'arteriosclerosi.

3-A) Il calcio

  

Il latte e i latticini sono ricchi di calcio, ma in molti hanno scelto di eliminarli dalla dieta. Fortunatamente, la Natura ci ha messo a disposizione moltissime altre buone fonti di calcio, come il radicchio verde, le foglie di rapa, i cardi, la bieta, il broccolo, i carciofi, l'indivia, le mandorle, il sesamo.
La salute dell'osso dipende molto più da quei fattori che impediscono le perdite di calcio dall'organismo che dalla semplice quantità di calcio assunta. In pratica: se mangio cibi molto ricchi di calcio, ma quei cibi me ne fanno perdere di più di quello che incamero, il bilancio alla fine è negativo. Se mangio cibi che hanno meno calcio, ma che non me ne fanno perdere affatto, il bilancio è positivo. Inoltre, molti ricercatori sostengono che l'esercizio fisico e altri fattori influenzino maggiormente la comparsa di osteoporosi di quanto non sia in grado di fare la sola quantità di calcio della dieta.
Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell'osso, che cede quindi calcio in continuazione. Il calcio immagazzinato nell'osso viene poi reintegrato con quello alimentare.
Le diete ad elevato contenuto di proteine SPECIALMENTE SE D'ORIGINE ANIMALE (CARNE, UOVA, LATTE, PESCE)  aumentano le perdite di calcio con le urine. 

3-B) Il ferro



L'adeguatezza dell'apporto di ferro nelle diete vegetariane è frequentemente messa in discussione, ma l'incidenza di anemia per carenza di ferro è la stessa tra i vegetariani e tra i non-vegetariani. Il fatto è che l'anemia da carenza di ferro è la più comune malattia carenziale nel mondo, colpendo circa 500 milioni di persone, pari al 15% della popolazione mondiale. Di queste, il 25% sono bambini, il 20% donne, il 50% donne in gravidanza, e il 3% uomini. La sua incidenza negli atleti è pure elevata.
Il ferro eme costituisce solo il 40% del ferro delle carni, mentre il ferro non-eme costituisce il 60% del ferro contenuto nelle carni e la quasi totalità del ferro contenuto nei vegetali. A differenza del ferro eme, più facilmente assorbito, il ferro in forma non-eme è molto più sensibilesia alle sostanze e alle pratiche che inibiscono (fitati; calcio; tè; alcune tisane; caffè; cacao; alcune spezie; fibre; calcio da latte e derivati) che a quelle che facilitano (vitamina C ed altri acidi organici presenti nella frutta e nella verdura; lievitazione, germogliazione e fermentazione; ammollo precottura) l'assorbimento del ferro a partire dal cibo.
Quindi, una spremuta d'arancio, o un limone spremuto nell'acqua durante i pasti, aumenta molto l'assimilabilita' del ferro dai vegetali, e non c'è davvero alcun problema ad assumere tutto il ferro necessario.
Il ferro si trova abbondantemente in legumi e cereali.

3-C) Gli altri minerali

I minerali sono sostanze inorganiche essenziali che svolgono molteplici funzioni all'interno dell'organismo. Alcuni minerali sono presenti nell'organismo in quantità relativamente elevate (calcio, fosforo, magnesio, potassio e sodio), mentre altri sono presenti in piccole quantità - "in traccia" (cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese, rame, selenio, zinco).
Il contenuto di minerali nei cibi vegetali è solitamente adeguato.

4-A) Le vitamine

  

Le vitamine sono dei nutrienti che non apportano energia ma sono indispensabili per il funzionamento dell'organismo, in quanto entrano in numerosi processi metabolici. Tutte le vitamine inoltre, ad eccezione della vitamina D, devono essere assunte dal cibo, non essendo il nostro organismo in grado di produrle autonomamente a partire da altre sostanze. Le vitamine sono infatti, salvo eccezioni, sintetizzate solo dai microrganismi e dalle piante, e pertanto anche le vitamine che si ottengono dall'assunzione dei cibi animali sono state ottenute dall'animale stesso a partire da queste fonti primarie.
Tutte le vitamine possono essere ricavate dai cibi vegetali, ad eccezione della vitamina B12, per la quale le misure ormai obbligatorie di igiene degli alimenti, nonché la relativa scarsità, rispetto agli erbivori, della flora batterica intestinale umana, possono rendere una alimentazione a base esclusiva di cibi vegetali a rischio di carenza. Questa vitamina può risultare tuttavia carente anche nelle diete latto-ovo-vegetariane che limitino, come auspicabile, i cibi animali indiretti, così come possono essere a rischio di carenza anche gli onnivori al di sopra dei 50 anni, in quanto perdono la capacità di assimilare questa vitamina a partire dai cibi animali.
La vitamina B12 viene prodotta dai microrganismi che inquinano i cibi vegetali e che sono presenti nel lume intestinale dell'animale. La vitamina B12 viene assorbita dall'intestino e viene utilizzata dall'animale per le funzioni vitali, mentre quella in eccesso viene depositata nei tessuti (muscolo, fegato). I cibi vegetali non contengono quindi vitamina B12 se non come frutto di inquinamento, mentre i cibi animali contengono la vitamina B12 di deposito, frutto di sintesi batterica.
I nostri progenitori assumevano la B12 direttamente dai vegetali di cui si nutrivano, sui quali era presenta la B12 sintetizzata dai batteri del terreno; noi, che la eliminiamo dai vegetali a causa delle procedure igieniche, la possiamo assumere tramite cibi vegetali arricchiti di B12 prodotta dagli stessi batteri "coltivati" in laboratorio anzichè sul terreno.
Un articolo più approfondito su come viene prodotta la vitamina B12: La B12, questa sconosciuta.
I cibi vegetali sono ottime fonti di tutte le vitamine, esclusa la B12 e la D (quest'ultima, pero', non serve assumerla dai cibi, è sufficiente l'esposizione alla luce solare).


4-B) Le sostanze fitochimiche


Le sostanze fitochimiche sono dei composti chimici naturalmente presenti nelle piante.
I cibi ricchi di sostanze fitochimiche sono i cereali, i legumi, la verdura, la frutta e le spezie.

4-C) Le fibre

 
Le fibre sono contenute esclusivamente negli alimenti di origine vegetale.
Le fibre sono in grado di mantenere florida e vitale la flora intestinale, che oltre a mantenere sano l'ambiente dell'intestino è importante per un buon funzionamento del sistema immunitario.

5) I grassi

  

Il colesterolo non è un nutriente "essenziale", in quanto l'organismo è in grado di produrne le quantità necessarie ai propri fabbisogni (sintesi di ormoni, produzione di bile), e il colesterolo assunto con la dieta é tutto colesterolo in eccesso, che andrà a innalzare i livelli di questo grasso nel sangue, favorendo l'arteriosclerosi. 
La peculiarità del colesterolo è che è un grasso contenuto esclusivamente nei cibi animali, il Regno Vegetale né è privo. (quindi, non troveremo un milligrammo di colesterolo NE' nei legumi, NE' nei cereali, NE' nella frutta, NE' nella verdura, NE' nelle mandorle, noci e altra frutta secca.

Gli altri grassi, invece, si trovano sia nel Regno Animale che Vegetale, ma con una diversa distribuzione: i cibi animali sono ricchi di grassi saturi, mentre i cibi vegetali contengono prevalentemente acidi grassi poli e monoinsaturi, con l'eccezione degli oli tropicali (di palma, di cocco), che sono invece anch'essi ricchi di acidi grassi saturi. I grassi dannosi sono tutti i grassi "solidi" a temperatura ambiente (burro, lardo, strutto e margarina, oli tropicali, presenti principalmente nei prodotti da forno e nelle creme spalmabili): questi grassi solidi sono dannosi per l'organismo, contribuendo a elevare i livelli di colesterolo nel sangue e favorendo così l'arteriosclerosi e alcuni tipi di tumore: essi contengono prevalentemente grassi saturi o trans e idrogenati.
I grassi che invece sono liquidi a temperatura ambiente, e per questo vengono più propriamente definiti "oli", sono composti prevalentemente da acidi grassi poli e monoinsaturi.

martedì 23 aprile 2013

FARMACI E SOSTANZE TOSSICHE NELLA CARNE DI POLLO. E' il fenomeno dell'ANTIBIOTICO-RESISTENZA (che ci rende immuni ai farmaci e quindi bisogna aumentare sempre di più la dose di farmaci, INDEBOLENDO SEMPRE DI PIU' IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO E IL NOSTRO ORGANISMO). L'allarme è presente anche sul sito del Ministero della Salute. SALUTE.GOV.IT

AGGIORNAMENTO DEL 7/12/2013.  Il mio veterinario mi ha resa edotta sul fatto che la carne di pollo è piena di farmaci e antibiotici e FA MALISSIMO non solo a noi, ma anche ai nostri amici a quattro zampe. Insomma, la carne di pollo NON VA BENE NEPPURE PER I CANI...



Sicurezza alimentare ed antibiotico resistenza - Ministero della Salute

www.salute.gov.it/.../C_17_newsAree_1799_listaFile_itemName_4_f...
Formato file: PDF/Adobe Acrobat - Visualizzazione rapida
L'antibiotico-resistenza acquisita può svilupparsi : ... ( Es: Salmonella nel pollo) ...antibiotici. ▫. Trasmissione del materiale genetico che veicola la resistenza al ... (qui)

  

AGGIORNAMENTO DEL 7/12/2013.  Il mio veterinario mi ha resa edotta sul fatto che la carne di pollo è piena di farmaci e antibiotici e FA MALISSIMO non solo a noi, ma anche ai nostri amici a quattro zampe. Insomma, la carne di pollo NON VA BENE NEPPURE PER I CANI...


 articolo apparso su 'L'altro consumo'

FLASH 4 – Residui antibiotici nella carne italiana

Foto di simoveganblu
Il dossier della LAV: RISCHIO SANITARIO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI, ottimo materiale informativo gratuito che consiglio di visionare, riporta dati interessantissimi sulla produzione della carne in Italia, in Europa o nel mondo, a seconda dei casi.
In particolare qui riportiamo dei rilevamenti sui famigerati residui di antibiotici, di cui a suo tempo avevano parlato anche testate importanti (cfr, Corrieredellasera.it).

La costante somministrazione di antibiotici negli allevamenti soprattutto di polli, suini e vitelli determina dei residui di farmaci nei tessuti degli animali che arrivano fino al piatto - e quindi al corpo - dei consumatori. L’Autorità alimentare europea, EFSA (European Food Security Authority), ne ha parlato diffusamente in un rapporto del 2008.

Ma di quanto materiale antibiotico stiamo parlando?
FLASH 4:
"Per produrre 1 kg di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico [dati dell'Organizzazione mondiale della sanità]. Ciò significa, per l’italiano medio e consumatore di circa 87 kg di carne ogni anno (senza considerare i consumi di prodotti ittici), ingerire involontariamente quasi 9 gr di antibiotici, equivalenti alla somministrazione di circa 4 terapie antibiotiche ogni anno".


A questo bisogna aggiungere il grave problema della resistenza agli antibiotici che l'ingestione di questa carne comporta, che è un tutt'uno col problema dei batteri resistenti agli antibiotici che gli animali - specie i polli - possono trasmettere all'uomo.

Che con simili questioni non si scherza lo ribadisce l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) che ha definito l'antibiotico-resistenza un grave problema per la sanità europea, "causa della morte di migliaia di cittadini europei ogni anno".
www.animalismoevegetarianesimo.com 
Per produrre 1 kg di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico [dati dell'Organizzazione mondiale della sanità]. Ciò significa, per l’italiano medio e consumatore di circa 87 kg di carne ogni anno (senza considerare i consumi di prodotti ittici)...

TUTTI GLI ANIMALI COMPORTANO UGUALE IMPATTO AMBIENTALE, salvo un uso ESASPERATO DI FARMACI E ORMONI DELLA CRESCITA, i quali INQU

Post n°3808 pubblicato il 02 Giugno 2011 da simoveganblu
TUTTI GLI ANIMALI COMPORTANO UGUALE IMPATTO AMBIENTALE, SALVO UN USO ESASPERATO DI FARMACI E ORMONI PER LA CRESCITA, I QUALI INQUINANO ANCORA DI PIU' L'AMBIENTE E PROVOCANO DISFUNZIONI ORMONALI E CANCRO.
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Anche mangiando pollo e pesce si fa una cosa PER NIENTE ETICA, PER NIENTE ECOLOGICA, PER NIENTE SALUTARE.


Inoltre i polli sono gli animali più cagionevoli di salute e per forza di cose più BOMBARDATI DI FARMACI, DIOSSINA, ORMONI VARI, e ciò provoca il cancro negli umani che li ingeriscono).

CARNE: Da un inteccio di dati emergono DATI ALLARMANTI su quello che contengono i polli e sui RISCHI per noi

Su cento polli controllati, più di 17 avevano la salmonella. E quasi la metà aveva un batterio che può provocare problemi intestinali
Inchiesta
I dispiaceri della carne
di Riccardo Bocca
Controlli insufficienti. Allevamenti lager. Macellazioni clandestine. Ampio uso di farmaci. È allarme per gli animali che finiscono sulle nostre tavole. E ogni italiano ne consuma 92 chili l'anno (22 LUGLIO 2010)
La forchetta è già a mezz'aria quando si affaccia un dubbio: ma in che percentuale, la carne macellata in Italia, viene controllata dai veterinari pubblici? Insomma: quanto possiamo essere certi che, nel cibo che stiamo mangiando, non siano contenute sostanze tossiche o comunque pericolose?

I dati ALLARMANTI arrivano da un intreccio di dati dell'Istat e dell'Unione nazionale avicoltura con le statistiche del Piano nazionale residui, il programma ministeriale "di sorveglianza sulla presenza, negli animali e negli alimenti di origine animale, di residui di sostanze chimiche che potrebbero danneggiare la salute pubblica".

Da questo intreccio di analisi escono numeri poco entusiasmanti, scenari poco popolari. Nel 2009, ad esempio, la percentuale dei controlli sui bovini macellati (in tutto 2 milioni 949 mila 828) ha riguardato 15 mila 803 capi, ed è stata pari allo 0,5 per cento. Dei 13 milioni 616 mila 438 suini macellati, invece, i veterinari ne hanno controllati 7 mila 563, cioè uno striminzito 0,05 per cento. E ancora meno sono stati controllati gli 11 milioni 740 mila quintali di volatili macellati (tra polli, tacchini, oche e quant'altro), con un totale di 4 mila 316 verifiche e il record negativo dello 0,03 per cento (inferiore agli standard imposti dalle direttive Ue).
SE AVETE LE PALLE PER ANDARE CONTRO TUTTI E CONTRO TUTTO, FIRMATE!

Brava LAV ! I DOSSIER DELLA LAV.

Post n°3374 pubblicato il 23 Aprile 2010 da simoveganblu
 Appena si apre il sito della LAV si può subito notare quanto la LAV stia facendo per sensibilizzare anche x gli animali considerati dai menefreghisti e superficiali solo "carne da macello".
I DOSSIER DELLA LAV
1)   Dossier GALLINE OVAIOLE:   QUI
2)   Dossier: I RISCHI SANITARI DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI. QUI
3)   Dossier: CAMBIAMENTO CLIMATICO E ALLEVAMENTI INTENSIVI DI ANIMALI (non solo bovini). QUI
4)   Dossier: POLLI = farmaci e sostanze esauste, malattie, aviaria, agonia... QUI

DARE AL VOSTRO BAMBINO CARNE DI POLLO, SIGNIFICA CONDANNARLO AD ESSERE MALATO X TUTTA LA VITA. ECCO IL PERCHE':


Post n°3361 pubblicato il 11 Aprile 2010 da simoveganblu

E' estesamente documentato come l'ampio uso di antibiotici nella zootecnia abbia determinato nell'uomo fenomeni di antibiotico-resistenza, rendendo così inefficaci le terapie antibiotiche sulle persone. La presenza di residui antibiotici nelle carni, soprattutto sono presenti nelle carni di pollo in quanto i polli vengono allevati in poco spazio e quindi i batteri sono molto più frequenti, è ritenuta responsabile di gravi patologie, come il cancro.http://demo.lav.nethouse.it/index.php?id=382

In sintesi: dare al bambino la carne di pollo significa indebolire il suo organismo e questo mi sembra ancora più grave dell'aspetto etico (che comunque, dato che non siamo bestie ma esseri umani, dovrebbe interessarci anche quello).


Riporto ora la mail di un'amica che è dietologa:
Ecco cosa causa nei bambini la carne di pollo. Leggete questa mail....


Gli omogeneizzati sono già di x loro un alimento poco genuino, oserei quasi dire "sintetico", se poi sono a base di animali onnivori (i polli sono onnivori) sono una vera schifezza!

A parte che quella scritta "biologico" relativa alla carne di pollo mi lascia perplessa, perchè nell'ambito delle carni di pollo esiste "l'auto-certificazione"!!!

E se, come credo, provengono da allevamenti intensivi, significa che al bambino si somministra con il pollo anche gli ORMONI e i RESIDUI FARMACI che possono condurre anche al cancro, oltre a farlo gonfiare e a ridurgli le difese immunitarie!!!
UN'AZIONE NON E' GIUSTA O SBAGLIATA A SECONDA DI CHI LA DEVE SUBIRE: se è sbagliato uccidere un cane, lo è anche uccidere una gallina. Non si può uccidere se si hanno delle alternative (i legumi sin dai tempi antichi sostituiscono la carne).


ALLEVAMENTI INTENSIVI e MALTRATTAMENTO ANIMALE



Tratto qui
ALLEVAMENTI INTENSIVI
Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l'animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano 
Plutarco
Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa:sono soltanto animali.
Theodor Wiesengrund Adorno, filosofo

"Un'eterna Treblinka, il massacro degli animali e l'olocausto" C. Patterson, Editori Riuniti, 2000
Vegetariano e' meglio
 Sul nostro pianeta 2 milardi di persone malnutrite versano in condizioni di estrema poverta' e 7,5 milioni di uomini, ogni anno, muoiono di fame.
I paesi industrializzati impiegano ben 2/3 della loro produzione cerealicola per l'allevamento del bestiame e si accaparrano le terre migliori del terzo mondo per coltivare cereali destinati agli animali da allevamento.
Se tutti i terreni coltivabili della Terra venissero utilizzati per produrre cibo vegetariano, si potrebbe sfamare una popolazione 5 volte superiore a quella attuale, risolvendo il problema della fame nel mondo.
I miliardi di animali di allevamento vivono la loro breve esistenza in condizioni atroci, costretti in box e gabbie e utilizzati come macchine per produrre. Per loro, la macellazione e' l'ultimo atto orribile di una sequenza di atrocita', compiute all'insegna delle "sacre" tradizioni culinarie, quando e' accertato che il notevole consumo di carne, tipico della nostra alimentazione e' una delle cause principali di malattie cardiovascolari e tumorali.
Per questi esseri, vittime di tante ingiustizie e quotidiane violenze, puoi fare sicuramente qualcosa. Commuoversi non serve, vegetariano si puo'.
LE GALLINE OVAIOLE
Per la produzione di uova, le galline sono costrette a vivere (fino a gruppi di quattro) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3. Le loro ali si atrofizzano a causa dell'immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe crescono deformi. Per aumentare il profitto, molti allevatori usano razze manipolate geneticamente, destinate a soffrire ulteriormente, a causa di dolorosi disturbi ossei e difetti della spina dorsale.
Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati vivi in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare a morte le compagne. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell'animale.
Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta.
Corpi di pulcini gettati nella spazzatura: questa è la sorte inevitabile dei pulcini maschi nati dalle galline ovaiole.
Con questa macchina, negli allevamenti viene tagliato il becco ai pulcini...



Il becco viene tagliato per impedire che, da adulti, nelle gabbie sovraffollate gli animali si feriscano tra loro.

No alle uova
Chi consuma le uova incentiva quindi anche la produzione di carne, oltre che la morte e lo sfruttamento intensivo di questi animali. I pulcini maschi, inutili al ciclo produttivo, vengono buttati vivi in un tritacarne per diventare mangime, soffocati o semplicemente lasciati morire accatastati in grandi mucchi.



Galline ovaiole allevate in batteria. Si noti la sporcizia ovunque.
Questa mamma gallina può razzolare libera coi suoi pulcini, senza essere costretta in gabbia.
-Scarica da saicosamangi.info il  VIDEO Galline ovaiole  (se non si riesce a visualizzare, andare qui, a metà della pagina)
Fonte immagini e testo: Dalla fabbrica alla forchetta
I BROILER, polli da carne.
La verita’ sugli allevamenti dei polli
Virus? Malattie? Antibiotici? In questi mesi di allarme sull’influenza aviare, sono molti gli interrogativi che ci si pone sulla salute dei polli, e, per chi ancora non ha abbracciato la scelta vegetariana, sulla salubrità delle carni e sui rischi che corre la propria salute.
Sono poche invece le informazioni che circolano sulle condizioni di vita dei broiler , i polli da carne, degli allevamenti intensivi. La LAV ha preparato una brochure informativa in cui fa luce sulla verità di questi allevamenti analizzandone le aree più problematiche e spiegando le diverse patologie connesse ad esse:
  • la densità
  • la selezione genetica
  • l’uso di antibiotici
Densità I broiler sono allevati in grossi capannoni che possono contenere dai 20.000 ai 30.000 animali per ciclo produttivi. Lo spazio utile per ogni pollo è inferiore ad una scatola di scarpe. Il sovraffolamento impedisce ai broiler di compiere i comportamenti normali della specie (razzolare, beccare per terra) e li costringe a restare immobili per i 2/3 della loro vita,appollaiati sui propri escrementi, favorendo l’insorgere di molti problemi:
zoppie:costretti all’inattività i polli soffrono di forti problemi agli arti;;
affezioni cutanee: lesioni, graffi, infezioni;
stress da caldo: nei mesi caldi, a causa della densità molto elevata, si rischia il surriscaldamento e un elevato numero di polli può morire per stress da caldo.
Selezione genetica I broiler moderni sono il frutto di un’esasperata selezione genetica finalizzata a accelerarne la crescita e a sviluppare la parte più richiesta dai consumatori: il “petto”. Ecco perchè un pollo moderno (broiler), cresce con un ritmo di 3 volte superiore a quello di una gallina ovaiola (vedi immagine). Ed ecco perchè i polli si ammalano gravemente.Le ossa non riescono a crescere alla stessa velocità dei muscoli: dopo 2 settimane il pollo fa fatica a muoversi e soffre, dopo 30 giorni sono frequenti rotture alle zampe. Spesso lo sviluppo deforme comporta patologie al cuore: un elevato numero di polli muore per arresto cardiaco.
L’uso di antibiotici A causa delle diffuse patologie di cui soffrono i polli, i farmaci antibiotici sono ampiamente utilizzati in questi allevamenti. Ma nel mondo intensivo non è possibile curare il singolo animale malato, quindi gli antibiotici vengono somministrati collettivamente sia agli animali sani sia a quelli malati, attraverso l’acqua ed il cibo. L’uso di antibiotici non ha solo scopi terapeutici, ono utilizzati anche per il loro effetto “ormonale”: gonfiano i muscoli d’acqua aumentando il peso delle carni, a scapito della salute degli animali. Queste sostanze possono restare come residui nelle carni con seri rischi per la salute umana. E’ infatti ampiamente documentato che l’ampio uso di antibiotici nella zootecnia ha determinato nell’uomo fenomeni di antibiotico-resistenza, rendendo così inefficaci le terapie antibiotiche sulle persone. Inoltre la presenza di residui di queste sostanze nelle carni, è responsabile di gravi patologie, come ad esempio il cancro. Fonte articolo:lav
Il video sui polli da carne su Youtube: 45 giorni all'inferno, la vita e la morte di un broiler.